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MAMMA MARGHERITA: RUOLO NELLA FAMIGLIA EDUCATIVA DI DON BOSCO 

Margherita Occhiena è stata la prima educatrice e maestra di pedagogia di Don Bosco. Diceva Giovanni Paolo II agli educatori impegnati nel mondo della scuola, riuniti a Torino nel 1988:

"è noto a tutti quale importanza abbia avuto Mamma Margherita nella vita di S. Giovanni Bosco. Non solo ha lasciato nell'oratorio di Valdocco quel caratteristico senso di famiglia che sussiste ancora oggi, ma ha saputo forgiare il cuore di Giovannino a quella bontà e amorevolezza che lo faranno l'amico e il padre dei suoi poveri giovani".
                                       
Negli anni a cavallo della Rivoluzione francese e della Rivoluzione industriale, Mamma Margherita visse la sua giovinezza. 
Mamma Margherita non imparò a leggere e a scrivere perchè a Capriglio non c'era una scuola. Non era però ignorante. Acquistò saggezza ascoltando in chiesa prediche e catechismi e, più ancora, conformandovi la sua esperienza quotidiana che non fu sempre bella e serena. All'età di 24 anni andò in moglie a Francesco Bosco, giovane contadino di 27 anni, vedovo con a carico un figlio di 3 anni. Nacquero poi Giuseppe e Giovanni. Alla morte del marito, Margherita, che aveva 29 anni, diventa capo della famiglia composta da 3 figli e dalla nonna paterna paralitica. Rifiuterà un'allettante proposta di matrimonio e da questo momento si dedicherà completamente al suo compito di educatrice con fede, virtù e saper fare. Questa capacità educativa che si accompagnava ad un profondo spirito religioso permise alla donna di individuare le energie nascoste dei suoi figli, portarle alla luce e svilupparle. 

Donna tenera e ferma, comprensiva e irremovibile, paziente e decisa, sapeva adattarsi a ciascuno dei figli. Riuscì a conservare il giusto equilibrio tra i due ruoli educativi: maternità forte per compensare l'assenza del padre e paternità dolce per non far mancare l'indispensabile calore materno.
Tappa fondamentale è il passaggio dai Becchi a Valdocco dove Don Bosco aveva trovato una casa per i suoi giovani e che però era situata in una zona malfamata e, per salvaguardare i propri ragazzi, Don Bosco chiede aiuto a sua madre, la quale accetta anche se la decisione non dovette essere semplice. Era il 3 novembre 1846.
Per 10 anni la vita di Mamma Margherita si confonderà con quella di suo figlio.

Ci sono evidenti riferimenti nel Sistema Preventivo praticato da Don Bosco che autorizzano a vedere in Margherita non solo una figura femminile di riferimento ma una vera e propria ispiratrice e modello. Basti pensare, come esempio, alla "buonanotte", nota originale della tradizione salesiana. Fu proprio Margherita con semplici parole rivolte al primo giovane ospitato a iniziare l'esperienza. Don Bosco ha poi continuato in cortile o nei corridoi l'abitudine a dire un pensiero prima di andare a dormire ai giovani che abitavano le sue case.
Anche i tre capisaldi del Sistema Preventivo sono frutto certamente dell'educazione ricevuta da Don Bosco da parte di Mamma Margherita.: Ragione, Religione, Amorevolezza.

A partire dalla Ragione, Margherita sapeva conciliare gli ordini dandone le motivazioni, ma era anche disponibile a sentire le ragioni dei figli. 
Anche per quanto riguarda la Religione, Margherita non fu una cristiana bacchettona ma la sua educazione era basata sul trasmettere la percezione di un Dio che è presente nel quotidiano, negli avvenimenti lieti e tristi, ed è presente nelle persone che ti vengono incontro.
L'Amorevolezza, è amore dato a 360 gradi attraverso premura, attenzione e dedizione. Questo porterà poi Don Bosco a dire :" non basta amare, occorre che si accorgano di essere amati".

Questi principi insegnati da Margherita con la quotidianità della sua vita, sono le tre linee essenziali per la costruzione di Valdocco. Don Bosco, grazie ad essi, aveva intuito che la famiglia non è costituita semplicemente da legami di sangue, da motivazioni sociali o economiche; l'unico legame è l'amore, è il solo nutrimento che consente di crescere.










BIOGRAFIA

" Mamma Margherita è un dono che ancora non abbiamo finito di scoprire."

Così parla Don Pasqual Chavez Villanueva, penultimo Rettor Maggiore dei Salesiani, riferendosi a Margherita Occhiena considerata da sempre fondamentale per la formazione umana e cristiana del figlio San Giovanni Bosco e conosciuta da tutti, in ambito salesiano, con il nome di "Mamma Margherita"

1 aprile 1788 - Margherita Occhiena nasce a Capriglio (Asti) ed è battezzata nello stesso giorno. 

28 aprile 1811 - Francesco Bosco, mezzadro della Cascina Biglione ai Becchi, resta vedovo a ventisette anni. Ha con sé un figlio di tre anni, Antonio, e la madre Margherita Zucca semiparalizzata.

6 giugno 1811 - Margherita Occhiena e Francesco Bosco si sposano a Capriglio.

8 aprile 1812 - Nasce il loro primo bambino, Giuseppe.

16 agosto1815 - Nasce il loro secondo bambino, Giovanni.

11 maggio 1817 - Francesco Bosco viene stroncato dalla polmonite a trentaquattro anni.

Novembre 1817 - Margherita si trasferisce con figli e suocera ai Becchi.

1820-1830 - Margherita prepara i suoi tre figli alla prima confessione e alla prima comunione nonostante fosse illetterata.

1824 - Giovanni a nove anni fa il sogno che apre uno spiraglio sul suo avvenire; Mamma Margherita vi legge un presagio.

1824-1826 - Per intercessione di sua sorella Marianna, Margherita riesce a mandare Giovanni alle prime scuole elementari di Capriglio.

1825-1826 - Giovanni intrattiene i suoi compagni prima con la lettura dei libri che il maestro gli ha imprestato, poi con giochi di prestigio e di acrobazia che ha imparato alle fiere "con il permesso e l’approvazione" di sua madre.

11 febbraio 1826 - Muore la suocera Margherita Zucca.

Febbraio 1826 o 1827 (?) - Antonio, che ha diciotto anni, non intende permettere che Giovanni si dedichi agli studi. La mamma (per evitare la guerra in casa) consiglia a Giovanni di recarsi come garzone alla cascina Moglia.

Novembre 1829 - Giovanni torna a casa e poco dopo incontra Don Calosso, cappellano di Murialdo, che si offre di fargli scuola.

21 novembre 1830 - Muore improvvisamente don Calosso. Per rimuovere ogni ostacolo agli studi di Giovanni, Margherita dà inizio legale alla divisione dei beni paterni tra Antonio e i suoi due fratelli. Giovanni riprende gli studi alla scuola di Castelnuovo.

22 marzo 1831 - Antonio sposa Anna Rosso. Da lei avrà sette figli.

Novembre 1831 - Margherita, insieme con Giuseppe, si trasferisce alla cascina del Sussambrino. Giuseppe inizia a fare il massaro. Giovanni, d’accordo con la madre, va a iniziare le scuole superiori a Chieri.

9 marzo 1833 - Giuseppe sposa Maria Calosso. Da lei avrà dieci figli.

9 ottobre 1835 - Dopo aver esitato a lungo se entrare nel convento dei Francescani, Giovanni entra nel Seminario di Chieri con la benedizione di sua madre.

Ottobre 1839 - Dopo otto anni passati al Sussambrino, dov’è diventata una nonna felice, Margherita torna con suo figlio Giuseppe ai Becchi. Sia Giuseppe che Antonio si sono costruiti una nuova casa di fronte alla casetta dove sono vissuti da ragazzi.

5 giugno 1841 - Giovanni è ordinato Sacerdote a Torino. Cinque giorni dopo dice la sua Prima Messa a Castelnuovo.

1841-1846 - Don Bosco fonda a Torino il suo Oratorio per ragazzi poveri e abbandonati. Ogni tanto ritorna ai Becchi sfinito a farsi rimettere in sesto da sua madre.

Luglio 1846 - Don Bosco si ammala gravemente di polmonite e rischia di morire. Viene ad assisterlo la madre, che conosce per la prima volta i ragazzi dell’Oratorio e il loro amore sconfinato per Don Bosco. Guarito quasi miracolosamente, Don Bosco torna con la mamma ai Becchi per una lunga convalescenza.

Ottobre 1846 - Don Bosco sta per tornare al suo Oratorio a Torino, e chiede alla madre di accompagnarlo per fare da mamma ai suoi ragazzi. Margherita accetta senza esitazioni.

3 novembre 1846 - Mamma Margherita e il figlio arrivano a Valdocco, nella sede dell’Oratorio.

Maggio 1847 - Dopo alcuni tentativi fallimentari di ospitare nel fienile gruppi di ragazzi senza casa, Mamma Margherita ospita il primo ragazzo in cucina. È il primo interno di quello che viene chiamato ospizio o casa annessa all’Oratorio; Alla morte di Margherita saranno novanta, tutti orfani o poverissimi.

18 gennaio 1849 - Muore Antonio a soli quarantanove anni.

1851-1852 - Don Bosco fa costruire la nuova chiesa di S. Francesco di Sales.

1853 - Per togliere i ragazzi dalle officine dove ricevono pessimi esempi, Don Bosco inizia a costruire i laboratori interni. Mamma Margherita partecipa attivamente all’apertura di quelli di sartoria e di legatoria dei libri.

Luglio 1954 - A Torino scoppia il colera che fa migliaia di vittime. Mamma Margherita sostiene l’opera dei ragazzi più grandi che insieme a Don Bosco vanno a curare i malati.

Autunno 1854 - Don Bosco porta a casa venti piccoli orfani del colera, e li affida a Mamma Margherita.

29 ottobre 1854 - All’oratorio arriva Domenico Savio: Margherita si accorge subito della santità del ragazzo.

Ottobre 1856 - Mamma Margherita non si sente bene. Rinuncia ad accompagnare Don Bosco ai Becchi, e finisce per mettersi a letto con una tosse fastidiosa.

24 novembre 1856 - Il medico che la visita dice polmonite, malattia che per gli anziani, in quei tempi, segna la fine.

25 novembre 1856 - Alle 3 del mattino, Mamma Margherita muore.

1995 - Inizia il processo di canonizzazione di Mamma Margherita.

2006 - A Margherita Occhiena viene riconosciuto il titolo di Venerabile.

(Tratto da: Teresio Bosco, Vita di mamma Margherita, la mamma di Don Bosco; 2005 Editrice ELLEDICI)




 


 
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