Servizio residenziale per minori - Associazione Mamma Margherita

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Servizio residenziale per minori

Servizio residenziale
Comunità Residenziale
La comunità residenziale accoglie bambini/e e ragazzi/e che presentano situazioni di disagio familiare o sociale pregiudizievoli per la loro crescita e la loro realizzazione o che si trovano in particolari momenti di bisogno.


La Comunità ha un proprio progetto finalizzato a soddisfare i bisogni dei minori accolti e le sue linee-guida si basano sui seguenti requisiti:
  •  obiettivi e riferimenti edicativi generaali;
  •  metodologia;
  •  organigramma con la definizione del Resposanbile;
  •  regolamento interno.
     


Essa si caratterizza per:
  •  la temporaneità definita dell’intervento;
  •  l’intervento concordato con i servizi pubblici preposti;
  •  l’offerta assistenziale ai minori in difficoltà (orfani, stato di abbandono, conflitti familiari e ambientali);
  •  un’azione mirata ad un gruppo ristretto al fine di favorire un ambiente familiare;
  •  il raggiungimento di obiettivi concreti (adozione, affidamento, rientro in famiglia, autonomia al raggiungimento dei 18 anni). 

La Comunità ha una sede abitativa autonoma sita all’interno del Centro Salesiano di Selargius con la presenza di operatori con ruolo di riferimento. 


L’accoglienza dei minori è caratterizzata dallo stile del metodo preventivo salesiano: ragione, religione, amorevolezza, attraverso un rapporto interpersonale sempre immediato. Inoltre è caratterizzata dall’accettazione e dalla condivisione delle responsabilità e dei compiti che la vita familiare comporta, dall’amicizia che abbatte il muro di diffidenza che il minore si è costruito precedentemente come difesa dagli adulti, dalla presenza costante degli operatori.

Gli educatori, con titoli e formazione specifica e con motivazioni personali in sintonia con l’opera e le finalità proprie della congregazione salesiana, sono nove e in linea di massima di entrambi i sessi al fine di fornire al minore un contesto di vita e di relazione di tipo familiare. Sono presenti anche altre figure educative: il volontario, il tirocinante, il gruppo famiglie d’appoggio.

La Comunità predispone per ogni minore accolto un Progetto Quadro che comprende: gli obiettivi del lavoro educativo con la famiglia d’origine se è consentito e possibile e gli obiettivi del lavoro educativo col minore da svolgersi in comunità.

Predispone anche il lavoro di rete con le altre agenzie del territorio, le modalità e i tempi di verifica, le prospettive di soluzione dei problemi del minore e relative fasi e tempi. Nel caso di permanenza breve si predispone un progetto minimo e differenziato.

La Comunità predispone uno schema di Progetto Educativo Individualizzato (PEI) che comprende:
  •  l’osservazione del minore;
  •  gli obiettivi educativi, gli strumenti e metodi, con i tempi di realizzazione e le modalità di verifica.



Il minore viene coinvolto nell’impostazione del progetto educativo a seconda dei casi e la comunità verifica la conformità dei progetti predisposti attraverso adeguati strumenti di verifica.


 
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