Vita di Comunità 2013 - 2014 - Associazione Mamma Margherita

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Vita di Comunità 2013 - 2014

Vita di Comunità
31/12/2014 - E il Natale è finalmente arrivato …

Dopo tanta trepidante attesa, tipica di ogni bambino, finalmente il Natale è arrivato e quest’anno è stato veramente speciale, grazie a tanti amici (vecchi e nuovi) che in diversi modi ci hanno dimostrato il loro affetto e la loro vicinanza!
Il tutto è iniziato già un mese prima quando i nostri ragazzi hanno scritto le “letterine” a Babbo Natale esprimendo i loro desideri e l’ 8 dicembre, come da tradizione, hanno decorato la comunità, residenziale e diurna, con presepio, albero di Natale e tanti addobbi colorati.

Il 22 pomeriggio, come ogni anno alla presenza di Don Paolo (il nostro vero Babbo Natale), i nostri piccoli ospiti tutti riuniti sono stati felici di scartare i propri regali: sorrisi e carta colorata ovunque sono stati la prova tangibile della felicità di ognuno di loro. Dalle 18.00 ci siamo trasferiti tutti quanti a Quartu Sant'Elena alla magnifica festa organizzata dai giovani dalla Rotaract Cagliari dove ci attendevano tante sorprese: castello gonfiabile, pittura per il viso, disegni per i bambini, angolo creativo, gara di macchinine radiocomandate, twister, musica, un ottimo buffet e tanto altro ancora! Alla fine della festa è arrivato anche qui Babbo Natale e ha portato tanti regali a ciascun bambino.
        


Il 29 ci siamo ritrovati ancora tutti insieme per la gita: la mattina siamo andati al parco “DinoSardo” di Oristano e il pomeriggio alle antiche terme di Fordongianus. I nostri piccoli E. e F., rispettivamente di 8 e 10 anni, ci raccontano la loro giornata:

<<Abbiamo visitato il parco dei dinosauri e abbiamo ascoltato come sono formati i pianeti e la luna; ci hanno detto i nomi dei coralli e dei triops, i primi esseri viventi sulla terra. Abbiamo potuto toccare un vero corallo del cenozoico e abbiamo toccato le riproduzioni delle diverse uova dei dinosauri. Ci è piaciuto salire sul dinosauro finto ma uguale a quello vero. Vicino al parco c’è una fattoria didattica con pecore, galline, maialetti, caprette, asini e cavallini; abbiamo dato da mangiare alle caprette che sono ghiotte di erbette e li abbiamo accarezzati. C’era molto freddo ma c’era anche il sole: una bella giornata d’inverno.
A pranzo siamo andati a Oristano ad un fastfood dove abbiamo mangiato un panino buonissimo e pieno di maionese e abbiamo giocato in un grande scivolo per bambini. Dopo pranzo siamo andati a Fordongianus alle terme dove si lavavano i romani che non avevamo mai visto prima d’ora: ci sono delle grandi rocce scavate da cui esce acqua bollente che poi si butta nel fiume. Dopo una bella cioccolata calda siamo tornati a Selargius>>.

M. di 10 anni aggiunge: << Alle terme mi sono divertita un sacco a toccare l’acqua bollente e a scoprire che esce da sotto terra naturalmente. Durante la gita ho scoperto tante cose: pensavo che non mi sarei divertita a viaggiare con il ducato e invece è stato molto bello perché si può chiacchierare e guardare il panorama>>.

Grazie a tutti coloro che ci hanno permesso di organizzare queste bellissime giornate di festa!



21/12/2014 - LOTTERIA DI NATALE 2014

Quest'anno l'Associazione già a settembre aveva la testa proiettata al Natale tanto che in ottobre ha organizzato una lotteria a premi il cui ricavato è destinato alle esigenze finanziarie per l’acquisto dei regali di Natale per i minori ospiti della Comunità Residenziale e Diurna e per l'organizzazione della usuale gita di Natale.
L’estrazione si è svolta nel pomeriggio di sabato 20 dicembre nell’Oratorio Don Bosco presso la Parrocchia San Giovanni Bosco a Selargius.

A estrarre i 10 biglietti vincenti sono stati dei piccoli aiutanti, due bambini presenti in sala.

Tante sono state le persone che ci hanno aiutato a portare avanti questa iniziativa: gli "amici" che hanno donato alcuni dei premi; chi si è impegnato nella vendita dei biglietti tra parenti e colleghi; chi ha contribuito anche solo con l'acquisto di un unico biglietto.

A tutti va il nostro più sentito GRAZIE !!!

Per conoscere il numero dei biglietti vincenti visita la pagina Eventi.



25/11/2014 - FESTA DI MAMMA MARGHERITA

Come da tradizione ogni 25 novembre i nostri bambini si radunano per ricordare Margherita Occhiena, morta il 25 novembre del 1856.
Due lunghe tavolate apparecchiate a festa per un pranzo un po’ diverso dal solito, nonostante fosse un normale martedì di scuola. Al rientro infatti i giovani ospiti della comunità residenziale e diurna sono stati accolti da tutti gli educatori per il pranzo in onore della mamma di Don Bosco: un’amica dell’Associazione, una “mamma speciale” a cui va il nostro più sentito grazie per il suo gentile e sempre solerte aiuto in diverse occasioni, ha preparato per noi una quantità infinita di ravioli di ricotta, con tutto l’amore che solo una mamma può avere e spendendo per noi tanto tempo; tra una chiacchiera e l’altra, tra una risata e l’altra e il tanto chiasso che possono fare 30 persone riunite a festa, il pranzo è proseguito fino al momento delle immancabili torte dedicate a Mamma Margherita.
Dopo pranzo una bella partita di calcio per i più grandi e altri giochi per i più piccoli di casa :)
Per merenda tre dei ragazzi più grandi hanno aiutato a cuocere le castagne, mentre i più piccoli facevamo i compiti, e infine hanno poi preparato la merenda per tutti.
      
La giornata è stata lunga ma ci ha permesso di rispolverare nei nostri cuori il ricordo di Mamma Margherita, donna tenera e ferma, comprensiva e irremovibile, paziente e decisa, che fu per 10 anni, a partire dal 1846, la mamma di tutti i giovani amici di Don Bosco a Valdocco. Questa giornata di festa ci ha riunito tutti insieme secondo quel senso di famiglia che la stessa Margherita voleva e alimentava tra i suoi ragazzi.



13/10/14 - VISITA DEL RETTOR MAGGIORE DON ANGEL A CAGLIARI

Sono stati tanti i festeggiamenti e i vari eventi organizzati per celebrare i 100 anni dell'Istituto Salesiano Don Bosco di Cagliari. I Salesiani infatti arrivarono in città il 13 ottobre del 1913 ed il 15 ottobre viene aperta l'Opera, con due corsi di 3° e 4° elementare e con un doposcuola per i corsi elementari, tecnici e ginnasiali inferiori. L'oratorio apre invece nel 1916. L'erezione canonica della casa "Don Bosco" è avvenuta il 28 maggio 1923.

Nell'ottobre dello scorso anno inizia quindi questo lungo compleanno, che si è concluso lo scorso weekend con la visita a Cagliari del Rettor Maggiore dei Salesiani don Àngel Fernández Artime (eletto X Successore di Don Bosco il 25 marzo 2014).

Don Angel è arrivato a Cagliari nella tarda sera di venerdì 11 e, quasi a sopresa, è sceso in cortile a salutare tutte le persone che stavano assistendo a "#noisalesianiche", una festa-spettacolo per i bambini, i ragazzi e i giovani della scuola, le loro famiglie e altri membri della Famiglia Salesiana.
Durante la serata anche una nostra educatrice è stata intervistata e ha potuto parlare della nostra Associazione, in quanto anche noi siamo una realtà salesiana che opera sul territorio di Cagliari, un'associazione che si impegna e scommette ogni giorno sull'educazione dei giovani così come faceva don Bosco, sopratutto "di quelli poveri e abbandonati".



Tanti altri gli impegni per il Rettor Maggiore: l'incontro con i giovani del liceo salesiano; la S. Messa in cortile con tutti gli alunni delle tre scuole salesiane di Cagliari (elementari, medie e superiori), i loro genitori e l'intera Famiglia Salesiana; il conferimento della cittadinanza onoraria consegnatagli dal sindaco Massimo Zedda; l'incontro con SDB, FMA, VDB, Cooperatori e tutti gli "amici" di don Bosco venuti a Cagliari da diverse parti della Sardegna; la serata insieme ai ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano della Sardegna; l'incontro con i ragazzi della diocesi di Cagliari.

La sua visita in Terra Sarda si è conclusa con la Santa Messa, celebrata dallo stesso don Angel insieme a tanti altri confratelli, incluso il nostro presidente don Pietro Paolo Piras, nel cortile dell'Istituto. A questo momento hanno partecipato anche alcuni dei nostri ragazzi insieme alle loro educatrici.

"Noi crediamo che i giovani non sono mai un problema, ma sempre una possibilità" - Don Angel



12/09/2014 - E' ARRIVATA L'ESTATE !!!

Anche per l'Associazione Mamma Margherita è arrivata l'estate... i nostri ragazzi non vedevano l'ora !!!
La scuola è finita e la voglia di vacanza è tanta !!!

Le nostre giornate sono state piene di mare, pesca, tuffi e divertimento; ogni giorno si visitava una spiaggia diversa per permettere ai ragazzi di conoscere la bellezza della nostra terra.

Nel mese di luglio due dei nostri ragazzi hanno inoltre preso parte all’ Estate Ragazzi organizzata dall’oratorio Don Bosco di Selargius. Un mese di vacanza costruttiva che ha permesso loro di fare nuove amicizie e nuove esperienze grazie alle giornate di mare, alle gite e ai laboratori artistici.

Ma che estate è senza delle vere e proprie vacanze insieme? Così la settimana di ferragosto abbiamo preparato le valigie e siamo partiti alla volta di Solanas per passare dieci bellissimi giorni nella residenza salesiana "San Domenico Savio", che ci ha accolto come ogni anno con cortesia e ospitalità.
Le mattinate di mare son volate e così i pomeriggi e le serate passate tra la vicina festa di paese e la vicinissima Villassimius.

Ma Settembre bussa alle porte sempre troppo presto e così ... ed è di nuovo tempo di scuola ;)



6/09/2014 - DIVERSITA': CONFRONTO, CRESCITA, CONDIVISIONE

Thom ha 27 anni, è inglese ed è qui in Sardegna per un anno come volontario.
Thom è ipovedente, ha un lieve disturbo che da quando è nato non lo ha mai fatto sentire diverso. Per lui la diversità è sempre stata un vantaggio, un modo diverso di vedere le cose e una speciale capacità di soffermarsi su tutto ciò che in altre condizioni probabilmente non avrebbe mai attirato la sua attenzione. 
Ha lavorato per anni nello sport e ha allenato con passione tantissimi ragazzi non vedenti insegnando loro a credere nelle proprie capacità.
Insieme ad alcuni operatori dell’associazione durante lo scorso maggio ha organizzato due giornate di sport e formazione presso la nostra struttura di Selargius.

Ecco le sue impressioni:

"Ho avuto modo di incontrare i ragazzi due volte questo mese e entrambe le volte mi sono sentito a casa, ho trovato un clima di amicizia e cortesia. Il primo giorno ho cercato di avvicinarmi ai ragazzi in modo gentile spiegando loro chi ero e perché ero là a parlare della mia esperienza; abbiamo giocato a calcio per rompere il ghiaccio e anche i ragazzi che non hanno voluto prender parte alla partita si sono avvicinati incuriositi.
Ho voluto parlar loro del mio paese (l’Inghilterra) e delle cose che facevo prima di iniziare il mio servizio di volontariato in Sardegna. Poi ho dato loro delle bende affinché capissero cosa vuol dire essere non vedente e come ci si sente a doversi confrontare con la diversità nella vita di tutti i giorni.
Abbiamo fatto un esercizio che si chiama “la caduta di fiducia”: una persona si mette la benda e si lascia cadere all’indietro fra le braccia di una seconda persona che la sostiene impedendogli di cadere. Abbiamo fatto questo esercizio due volte, una con la benda e una senza per poter capire meglio cosa si prova a doversi fidare totalmente di un’altra persona (spesso estranea); i ragazzi erano felici e hanno preso volentieri parte a quello che per loro era magari solo un gioco, hanno accolto la sfida e alcuni di loro mi hanno detto che era stato strano doversi fidare a tal punto dei propri compagni.
Nella seconda parte dell’incontro abbiamo provato a scrivere (sempre con la benda sugli occhi) e a fare un ritratto del nostro vicino di banco. I ragazzi sorridevano e anche io ero contento.
La terza parta era la più difficile: ho insegnato loro come si guida una persona non vedente e, sempre divisi in coppie, hanno provato a seguire un breve percorso simulato; i ragazzi hanno acquisito subito una certa confidenza fra loro così ho deciso di lasciarli continuare a sperimentare liberamente.
Sono molto orgoglioso di un ragazzo in particolare che da subito mi era sembrato il più timido e invece poi si è lasciato coinvolgere e ha indossato anche lui la benda lasciandosi guidare da un ragazzo più grande.
Ho avuto modo di confrontarmi anche con gli educatori perché mi interessava capire meglio le differenze che ci sono fra le strutture di questo tipo qui e nella mia terra.
Per me è stata un’esperienza davvero importante, quando andrò via da Cagliari a ottobre la porterò con me perché mi ha aiutato a capire ancora una volte quanto sia importante parlare di diversità perché le persone capiscano che questa parola non deve mai essere intesa come sinonimo di limite o ostacolo.
La diversità è confronto, crescita e condivisione.
Ho incontrato una comunità forte, unita e felice.
Sono felice anch’io e sono grato per l’opportunità che mi è stata data,. Chissà, forse un giorno tornerò di nuovo."
Thom



19/06/2014 - TORNEO DI BILIARDINO


Si è concluso a fine maggio il primo “Torneo di Primavera” di biliardino che ha visto coinvolti tutti i ragazzi della comunità residenziale e di quella diurna.
Otto sono state le squadre partecipanti; regola fondamentale nella formazione delle squadre è stata che ciascuna di esse doveva essere composta da un adolescente più un bambino delle elementari o una ragazza. Se in un primo momento questa condizione è parsa ai giocatori più accaniti come una penalità, in un secondo momento è invece risultata stimolo ad unirsi di più e a valorizzare anche i compagni con i quali non si aveva molta familiarità.

Ecco cosa ci racconta una delle giocatrici, M.:

“Il torneo di biliardino ha avuto inizio subito dopo Pasqua e ha avuto fine il giorno 29.05.14. Ogni mercoledì noi ragazzi ci riunivamo per sfidarci fra squadre avversarie; il premio finale, un paio di cuffie per ciascun giocatore vincitore, è stato dato alla squadra che ha battuto tutte le altre squadre. I vincitori sono stati un bambino di 10 anni e un ragazzino di 14”.



16/06/2014 - LABORATORIO DI LETTURA

‘C’era una volta…’
Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere da bambini e quante volte ci siamo immaginati di essere proprio noi i protagonisti di quelle storie magiche che ci aiutavano a dormire la sera.
Poi un giorno siamo diventati grandi e abbiamo chiuso tutti quei libri in uno scatolone pensando che quel mondo ormai non ci appartenesse più; abbiamo scordato maghi e principesse gettando via la chiave con la certezza che non ci sarebbe mai più servita.

Questo laboratorio di lettura è nato per ritrovare quella chiave, prenderla e aprire quel lucchetto impolverato che è l’infanzia.
Così nell’arco di due mesi, un incontro dopo l’altro, abbiamo affrontato tematiche come l’amicizia, l’amore, la diversità, i sogni, i libri.
Tutto è partito da questo in realtà, dai libri: l’idea era quella di far capire alle bambine che hanno partecipato al laboratorio quanto importanti siano le parole, quanto fondamentale sia capire che strada possiamo prendere guidati dalle nostre capacità; quanto siano importanti i libri, in tutta la nostra vita e quanto attraverso i libri la realtà si dispieghi a noi sempre attraverso nuovi occhi.

Quanto belle siano le domande a cui si può rispondere insieme.

Una dopo l’altra abbiamo letto le storie e alla fine di ognuna abbiamo collezionato parole (tutte le parole che ci venivano in mente, tutte quelle che non avevamo pensato sarebbero state così piacevoli una volta dette, scritte e capite); pagina dopo pagina abbiamo costruito un libro tutto nostro e degli oggetti sempre diversi che racchiudessero il significato delle righe lette.

Ogni giorno una storia nuova, fino all’ultima, quella davvero magica scritta da una donna e madre per un bambino speciale.
Parola dopo parola e domanda dopo domanda abbiamo costruito pian piano il nostro breve racconto che le bambine hanno voluto intitolare ‘ La principessa che venne dal mare’.



Sono state proprio loro, le bambine, il filo conduttore di questi incontri: con la loro fantasia e la loro voglia di conoscere e di capire le cose che incontravamo insieme in questo viaggio.

Il nostro grazie va quindi a loro e a Ilaria e Alessia che hanno condiviso con noi queste giornate diverse mettendoci dentro tutta la loro passione e la loro voglia di fare.
Grazie.

"Quando mi hanno chiesto di portare avanti il laboratorio di lettura con le bambine ho accettato senza pensieri, da tanto pensavo di realizzare un progetto del genere con i libri e il mio amore per la lettura e la recitazione come fedeli compagne di questo viaggio che è la vita; ho cercato di dare il mio meglio, con l'emozione del primo giorno portata avanti in ogni incontro. E' stato scoprire un mondo, arricchire reciprocamente le nostre vite: dalla lettura ai disegni, dalle risate alla costruzione dell'acchiappasogni e della scatola per ringraziare qualcuno per noi importante, dalla scrittura all'ultimo giorno in cui per chiudere in bellezza abbiamo ballato tutte insieme, la nostra personale catarsi per ritirarci dalla scena più forti di prima. Voglio ringraziare le bambine e i bambini che qualche volta hanno partecipato, Alessandra e tutti coloro che ci hanno permesso di portare avanti il laboratorio; e voglio regalare questa frase di Mario Vargas Llosa per ringraziarvi ancora una, due, tre, infinite volte!
"Leggere è protestare contro le ingiustizie della vita così come scrivere. Chi cerca nella finzione ciò che non ha, dice, senza la necessità di dirlo e forse senza saperlo, che la vita com'è non è sufficiente a soddisfare la nostra sete di assoluto. E che dovrebbe essere migliore".
Ilaria



28/04/2014 - IV FORUMA MGS ICC "A DUE PASSI DAL CIELO"

Si è tenuto a Roma dal 25 al 27 aprile il IV Forum del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Centrale che ha portato nella capitale 1500 giovani da tutta l’ispettoria, in contemporanea con la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II, celebrate in Piazza San Pietro domenica 27 aprile. Presenti anche circa 150 ragazzi provenienti dalle case salesiane della Sardegna. Tema del Forum la Santità e titolo-slogan “A due passi dal cielo”, “per indicare la facilità di farsi santi come indicava don Bosco e l'idea di un Movimento che si mette in cammino insieme verso la santità ricevuta come dono e impegno”.

Presenti al grande evento, alla grande festa anche due ragazzi della nostra Comunità insieme al gruppo dell'oratorio salesiano di Selargius, che al rientro hanno commentato così i tre giorni vissuti insieme ai giovani di Don Bosco.

"All'inizio la partenza per Roma ci ha colto di sorpresa, non ci aspettavamo che il viaggio si sarebbe rivelato così divertente. Tredici ore di nave ci hanno dato modo di parlare delle nostre aspettative e di conoscere tanta nuova gente che andava a Roma per lo stesso nostro motivo. Appena arrivati a Roma abbiamo visto San Pietro e per alcuni di noi era la prima volta !!! Sistemati i bagagli, abbiamo trascorso ancora del tempo tutti insieme parlando della vita e delle opere di Don Bosco. Nei due giorni seguenti abbiamo potuto visitare la città e prepararci alla giornata del 27 con diversi momenti di riflessione e preghiera. Tanti anche i momenti di festa: canti, balli e giochi. Purtroppo non siamo riusciti e condividere il momento della canonizzazione con tutti i ragazzi che da tutto il mondo sono arrivati a San Pietro perchè il numero di persone presenti era davvero esagerato, però è stato comunque bello seguire l'evento dal maxischermo. Giornate belle anche se lunghe e stancanti. E' stato per noi molto bello vedere Roma e conoscere così tanti ragazzi/e; ci siamo innamorati della città, anche se abbiamo sentito un pò la mancanza di casa!"
A. & L.



18/04/2014 - "DA GRANDE FARO' LA FOTOGRAFA"

Nel mese di Marzo abbiamo dato inizio a un piccolo laboratorio di fotografia dedicato alle più piccole della comunità, le quattro bambine di 6/7 anni.
Gli obiettivi sono stati fondamentalmente due: avvicinare le bambine alla fotografia attraverso l’insegnamento basilare dell’utilizzo della macchina fotografica e la stimolazione del loro spirito di osservazione.

Per la realizzazione del laboratorio abbiamo effettuato 3 uscite in diversi parchi ogni giovedì del mese; l’ultimo incontro è stato dedicato alla creazione di un grande cartellone per l’esposizione delle foto!

Nella prima “lezione” le bambine hanno eseguito i primi passi per poter iniziare ad utilizzare la fotocamera: accensione e spegnimento, messa a fuoco, zoom, visualizzazione dello scatto e addirittura la funzione macro che è stata molto apprezzata durante gli scatti ai fiori.

Il giovedì successivo, tutte quante armate di macchina fotografica, ci dirigiamo verso il parco di Monte Claro per fotografare qualche animale! Qui le difficoltà aumentano, perché oche, anatre e tartarughe non stanno immobili come i fiori, quindi per le nostre giovani fotografe è stato più impegnativo ottenere delle belle foto.

L’ultima uscita, sempre in un parco cittadino, è stata dedicata ai ritratti, dove le bambine hanno avuto sia il ruolo di fotografe che di “modelle”.
Infine, dopo un accurata selezione degli scatti migliori da stampare, le neo- fotografe hanno lavorato alla realizzazione di un cartellone in cui sono state esposte le fotografie, ottenendo così la loro prima mini-mostra fotografica!



11/04/2014 - L'ASSOCIAZIONE MAMMA MARGHERITA SI RACCONTA

Presso l'Aula magna della Facoltà di Teologia della Sardegna, venerdi 11 aprile, si è svolta la presentazione e premiazione del concorso "Racconta la tua Associazione" promosso dal CSV Sardegna Solidale alla fine del 2013, l'Anno Europeo della Cittadinanza attiva.

131 associazioni di volontariato di tutta la Sardegna hanno presentato un loro lavoro in cui hanno potuto parlare dell'associazione nella quale operano e nella quale donano il proprio tempo e le energie.

Scopo del concorso è far conoscere le associazioni e i gruppi di volontariato esistenti e operanti in Sardegna e i volontari che ne fanno parte, espressione autentica della cittadinanza attiva e responsabile. 

Tema del concorso è la descrizione della propria associazione di volontariato (nascita, sviluppo, composizione, attività, servizi, progetti, relazioni...). I partecipanti sono stati chiamati a "sfidarsi" usando diversi strumenti: narrazione/racconto, fotostoria, filmato/video, manifesto, slogan. Tutti questi lavori sono stati caricati nel sito del CSV Sardegna Solidale e resi pubblici a tutti i visitatori già prima della premiazione finale.
Una commissione di 5 esperti nel settore del volontariato ha giudicato le associazioni vincitrici per ciascun tipo di strumento utilizzato.

Attraverso il video "L'Associazione Mamma Margherita sono io!" anche noi abbiamo voluto raccontare un po' della nostra storia e della strada che abbiamo fatto in 23 anni di lavoro a favore dei giovani che ci sono stati affidati. Abbiamo voluto sottolineare, in modo particolare, che i veri protagonisti della nostra storia, oltre i fondatori, gli educatori e tutte le figure adulte che hanno ruotato intorno all'associazione a diverso titolo, sono proprio i minori che sono passati per le nostre comunità e che hanno vissuto un po' della loro vita con noi.
I loro volti ci sono rimasti impressi nel cuore e hanno lasciato, ciascuno in modo molto diverso, un segno indelebile in chi si è preso cura di loro e ha sognato di poter contribuire almeno in parte ad aiutarlo nella costruzione di un futuro migliore.

Nonostante il nostro video non si sia classificato fra i vincitori, è stato un piacere ritrovarsi insieme a tantissime associazioni che come noi credono fortemente nel valore del volontariato e dell'impegno di ciascun cittadino nella creazione del benessere comune.



6/04/2014 - FESTA MGS SARDEGNA

Si è svolta domenica 6 aprile a Guspini la Festa del Movimento Giovanile Salesiano della Sardegna, dal titolo “Spirito di Gioia”.
Quasi 400 bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni provenienti dalle case dei Salesiani di don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Monserrato, Selargius, Cagliari Don Bosco, Cagliari Infanzia Lieta, Macomer, Santulussurgiu, Guspini, Nuoro, Sanluri) hanno trascorso insieme una giornata dedicata interamente a loro e al loro essere portatori di gioia, accompagnati da una davvero numerosa schiera di animatori, catechisti, educatori, genitori, cooperatori, collaboratori, salesiani e salesiane.

Hanno partecipato alla festa anche alcuni dei nostri ragazzi insieme al gruppo dell’oratorio Don Bosco di Selargius.

Giochi, caccia al tesoro, musica e balli, tornei di calcetto … sono state tante le attività proposte ai ragazzi durante la giornata, che si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica, il modo migliore per ringraziare il Signore di una domenica di festa che ha unito la fascia più giovane della Famiglia Salesiana della Sardegna.
Una giornata vissuta insieme, nell’amicizia con gli altri e con Cristo, che aveva lo scopo di aiutare a scoprire il segreto per essere felici e vivere sempre nella gioia.



Un’animatrice ha spiegato il perché dello slogan scelto per la festa, “Spirito di Gioia”: spirito perché la spiritualità è la base del Movimento Giovanile Salesiano; una spiritualità adeguata ai giovani, vissuta con e per i giovani, e che cerca di generare un’immagine di giovane cristiano dei nostri giorni; gioia perché ogni bambino e ragazzo desidera e ricerca la felicità e la gioia è l’espressione più nobile della felicità e, insieme alla festa e alla speranza, è caratteristica della spiritualità salesiana. Dio è la fonte della vera allegria e della speranza. Don Bosco insegna che santità e allegria sono inseparabili. Don Bosco è il santo dell’allegria da vivere.

Al termine della giornata tanti i ricordi da portare a casa, nuove amicizie e tante risate perché, diceva don Bosco, “la santità è nello stare molto allegri”.



16/02/2014 - FESTA ASSOCIAZIONE MAMMA MARGHERITA

Gli educatori ed i ragazzi hanno accolto, insieme a Don Pietro Paolo Piras, “amici” vecchi e nuovi: volontari, famiglie d'appoggio, salesiani cooperatori, benefattori, e le tante persone che in modi diversi ma sempre speciali hanno aiutato e sostenuto l’Associazione nei suoi 23 anni di cammino.

La giornata si è aperta alle 10:30 con il benvenuto dato a tutti i presenti da don Simone Indiati, direttore della comunità salesiana di Selargius e con la presentazione della giornata a cura di don Paolo, responsabile dell’Associazione, che ha ripercorso poi la storia dell’Associazione, ha ricordato il perché del nome “Mamma Margherita” e ha spiegato quali sono oggi le prospettive per il futuro dell’Associazione.

In seguito alle 12:00 la Santa Messa, celebrata da don Paolo e animata da un piccolo coro spontaneo, dalla cantante lirica Irina Gretha Junger e dalla violinista Maria Iosè Ibba; alle 13:00 un lauto "buffet" e per concludere momenti ricreativi per tutti i bambini e i ragazzi presenti, che anche durante la mattinata sono stati intrattenuti con giochi e musica dagli animatori salesiani provenienti dalla casa di Viale Fra Ignazio.

L’incontro è stato l'occasione per dire Grazie a don Bosco, padre maestro ed amico, che ha creato accoglienza e ha dato un futuro a tanti giovani; a Mamma Margherita che "ha saputo forgiare il cuore di Giovannino a quella bontà e a quell'amorevolezza che lo faranno l'amico e il padre dei suoi poveri giovani"; a tutte le persone che hanno riposto la loro fiducia nel nostro lavoro e nell’idea di educazione basata sul metodo preventivo di don Bosco.

      

La testimonianza di un animatore.

"Fotograficamente parlando l'unica parola per descrivere la giornata trascorsa alla casa di Selargius in occasione del compleanno dell'associazione Mamma Margherita è "sorriso". Sorriso dei bambini, degli animatori e degli educatori.
Nella mia esperienza da allievo e più approfonditamente da animatore mi hanno sempre insegnato a rispettare l'allegria; don Bosco diceva di fare il proprio dovere e stare sempre allegri e noi da animatori e da educatori dobbiamo favorire e costruire quell'allegria sana in grado di far crescere le persone.
Quello che ho notato è la voglia di mettersi in gioco, di discutere, di proporre un modo consapevole di divertimento volto sempre ad apprendere e conoscere non tanto la materia prettamente scolastica quanto il prossimo per accoglierlo e procedere insieme verso un futuro che comprende veramente tutti. Dare gli strumenti per affrontare il mondo in maniera critica è da sempre una delle prerogative del carisma salesiano.
Anche il capitolo generale ventisettesimo che ha come tema "testimoni della radicalità evangelica" ha sancito definitivamente l'esigenza di un ritorno a quelle che erano le motivazioni con le quali don Bosco ha fondato la congregazione salesiana; Chavez stesso nel suo ultimo discorso ha ribadito che potranno mancare le strutture, ma don Bosco rimarrà sempre perché prima di tutto i salesiani sono persone e non case.
Finché ci sarà qualcuno che farà il bene dei giovani dando la propria vita per loro i salesiani saranno là. Ecco perché sono fondamentali giornate come queste: comunitarie, dove i più grandi si mettono a disposizione dei più piccoli e i più piccoli insegnano ai più grandi. Quindi non lasciamoci scoraggiare dalla realtà perché noi siamo qui grazie ad un sogno e chi viene dopo di noi ha tutto il diritto di viverlo."
Giovanni Cocco Ortu



31/01/2014 - FESTA DI DON BOSCO

Una giornata semplice e spensierata è stata uno dei modi migliori per festeggiare il nostro Padre e Maestro e per mettere un pochino in pratica i suoi insegnamenti, dopo tutto “sono le cose semplici che conquistano il cuore”.

I bambini e ragazzi della Comunità Residenziale e della Comunità Diurna attendevano con ansia da giorni la partita di calcetto, arbitrata da Don Simone e nella quale persino alcuni “coraggiosi”educatori (nonostante l’età :p) hanno avuto la forza di partecipare.

Grande vivacità anche tra chi a bordo campo tifava la propria squadra preferita. Il risultato della partita è ovviamente poco importante, ciò che conta è stato il semplice giocare insieme, perché “anche nel gioco si conoscono i ragazzi” diceva lo stesso Don Bosco.

Dopo la “fatica” sportiva, ricca merenda per tutti: “tonnellate” di crepes dolci e salate per grandi e piccoli, per rendere ancora più dolce la nostra festa.

Nella giornata di festa in onore di Don Bosco ci soffermiamo su alcuni spunti di riflessione, elementi che sono alla base del lavoro dell’Associazione. Nella lettera del 10 maggio 1884 indirizzata ai giovani dell’Oratorio di Torino-Valdocco Don Bosco, che si trovava a Roma, spiega che già nel modo di trattare con i ragazzi deve apparire quel modo di fare improntato all'affetto, che lui ha chiamato amorevolezza.
Ma per Don Bosco non basta. Lui faceva di più, e propone di più. Dice che occorre stare con i ragazzi: «Bisogna trovarsi con loro, prendere parte ai loro giochi».
Chiede qualcosa di più difficile ancora: che si amino le cose che sono amate dai ragazzi. Diceva ai suoi salesiani: «Gli educatori amino ciò che piace ai giovani, e i giovani ameranno ciò che piace agli educatori». Spiega che i ragazzi, se si vedono «amati in quelle cose che loro piacciono col partecipare alle loro inclinazioni infantili, imparano a vedere l'amore in quelle cose che naturalmente a loro piacciono poco, quali sono la disciplina, lo studio ecc.; e queste cose imparano a fare con slancio e amore».In questo senso Don Bosco ricordava ai suoi che «Gesù Cristo si fece piccolo con i piccoli».

E davvero egli amava le cose che piacevano ai suoi ragazzi: correva con loro, li sfidava alle corse, e magari li vinceva. Con tutto quel che aveva da fare, perdeva il suo tempo a conversare con loro, scherzava, raccontava battute spiritose, e «essi ridevano di cuore, e contento rideva anche lui».Parla anche di un’altra sfumatura dell’amorevolezza: «Non basta che i giovani siano amati, occorre che essi stessi conoscano di essere amati». Insomma bisogna dirglielo, che si vuole loro bene.

Sul piano educativo le conseguenze di questo «sapersi amati», per i ragazzi sono straordinarie. Diceva Don Bosco: «La prima felicità per un fanciullo è di sapersi amato». E nel sogno del 1884 sono elencati questi principi: «Chi sa di essere amato, ama. E chi è amato, ottiene tutto. Specialmente dai giovani».
Parla di adulti che devono “essere presenti” nella vita dei ragazzi: «Passa con i giovani tutto il tempo possibile!». Una presenza serena e allegra, «Noi qui facciamo consistere la santità nello stare sempre allegri».
AUGURI DON BOSCO !!!



28/12/2013 - IL NOSTRO NATALE

E' tempo di vacanze e festa per la nostra Associazione …
Anche quest’anno in occasione del Santo Natale tutti gli educatori, i ragazzi della Comunità Diurna e Residenziale, don Paolo e don Simone, si sono riuniti per festeggiare insieme “l’arrivo di Babbo Natale”. Due lunghe e affollate tavolate addobbate a festa sono state la cornice per un ottimo pranzo condito da tante chiacchiere e sane risate.

Il momento più atteso dai ragazzi è stata certamente la consegna dei regali, anche degli “scherzetti” preparati per ognuno di loro dai loro educatori che hanno divertito tutti, grandi e piccoli, soprattutto perché quest’anno anche qualche educatore ha ricevuto dai ragazzi qualche simpatico regalino. Chi la fa l’aspetti !!!

Grazie C.S. perché la crostata è stata più vicina alle aspettative anche se mancavano i recapiti telefonici e indirizzo mail e un breve sunto della storia dell’associazione!!!

Qual è uno dei passatempi tipici delle feste natalizie?

Ovviamente la tombola, motivo per il quale anche noi abbiamo organizzato un pomeriggio di gioco: tutti i ragazzi hanno animatamente partecipato alla “Tombolata di Mamma Margherita”, incrociando le dita per vedere realizzarsi sulle proprie schede un terno o una cinquina e vincere i relativi premi.

E mentre loro “davano i numeri”, nel frattempo si preparavano delle squisite crepes per una merenda un po’ dolce e un po’ salata.

Altro momento vissuto tutti insieme durante queste vacanze è stata la gita alla Giara di Gesturi: nonostante l’aria frizzantina e qualche nuvola minacciosa all’orizzonte, abbiamo trascorso una bella giornata in mezzo alla natura.

Dopo un’allegra passeggiata sull’altopiano, panini super imbottiti e torta al cioccolato sono stati i piatti principali del menù consumato all’aria aperta sotto un pallido sole.
Piccola sosta a fine giornata davanti al complesso nuragico di Barumini e per alcuni c’è stata anche la possibilità di una visita guidata al Castello di Sanluri.

Giornate come queste, trascorse all’esterno delle mura della Comunità, permettono a ragazzi e educatori di vivere momenti spensierati, allegri, gioiosi… come una vera famiglia!



25/11/2013 - LA FESTA PER MAMMA MARGHERITA

Il 25 Novembre 2013 abbiamo voluto ricordare Margherita Occhiena, la madre di don Bosco, nell’anniversario della sua morte avvenuta nel 1856.
La nostra Associazione porta il nome di colei che è stata la prima collaboratrice della missione educativa di don Bosco, la madre dei primi ragazzi da lui accolti a Valdocco.

Ci siamo riuniti insieme, noi educatori, tutti i ragazzi e il direttore don Simone. Un breve pensiero all’ispiratrice, una preghiera di ringraziamento ed è iniziato il pranzo di mamma Margherita…
Una bella chiacchierata tra amici, un gesto quotidiano per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Si potrebbero scrivere ancora tante cose… su don Bosco, su Mamma Margherita, sulle cose buone che abbiamo mangiato…


Qualche parola per concludere: ringraziamo mamma Margherita e ci affidiamo alle sue preghiere. Grazie maestra di vita e Madre di don Bosco, Padre maestro e amico!


NB: la prossima volta le crostate dovrebbero essere abbastanza grandi per scrivere per esteso Associazione Mamma Margherita più indirizzo e tutti i recapiti… vero C. S.? Non scrivo il nome per questioni di privacy!!!!




 
 
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