Vita di Comunità 2015 - 2016 - Associazione Mamma Margherita

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Vita di Comunità 2015 - 2016

Vita di Comunità
 
Vita di Comunità
 11/12/2016 - Aspettando il Natale!

     

   
Fiocchi, ghirlande, palline, brillantini... anche la nostra associazione si prepara alle feste natalizie addobbando gli ambienti della comunità :)
Guarda tutte le foto nella Galleria.



10/12/2016 - Compiti sotto il sole

Approfittando di un piacevole sole, anche fare i compiti per casa può diventare un momento divertente se lo si fa all'aria aperta. I bambini della comunità diurna hanno così potuto trascorrere qualche ora al parco: e dopo i compiti, ovviamente tanti giochi!
     



5/12/2016 - Caro Babbo Natale...

In questi giorni tutti i bambini del mondo (e forse anche qualche adulto) iniziano a scrivere la letterina per Babbo Natale ricca di sogni e desideri. E nella nostra comunità è spuntata una cassetta postale molto molto speciale :)




28/11/2016 - Festa di Mamma Margherita

Il 25 novembre 1856 moriva Margherita Occhiena, la "nostra" Mamma Margherita.
La comunità residenziale e diurna, come ogni anno, si è ritrovata per un momento di festa insieme a Don Paolo: giochi e merenda nel pomeriggio; cena cubana la sera grazie alla nostra cuoca Barbara. 
Una giornata diversa per ricordare Mamma Margherita, prima educatrice e maestra di pedagogia di Don Bosco.
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1/11/2016 - Castagnata all'aria aperta 

Cosa c'è di meglio che approfittare di un ponte scolastico e del bel sole che l'autunno ci sta ancora concedendo per passare una giornata insieme in campagna? 
Lunedì 31 ottobre con tutti i nostri bambini della comunità residenziale e diurna abbiamo trascorso alcune ore di gioco all'aria aperta presso un boschetto che si trova a Maracalagonis, portando con noi tutto l'occorrente per un buon pic-nic e i nostri ormai indispensabili monopattini.
Prima di partire siamo passati a comprare un bel sacco di castagne e ci siamo procurati una padella con tanti buchi!

Per alcuni dei nostri bimbi raccogliere la legna, accendere un fuoco e cuocere le castagne è stata veramente una meravigliosa novità, anche per chi, meno avvezzo al lavoro duro del boscaiolo, ha alternato l'impegno alle corse e al gioco. 

Ma non è finita qui: nonostante la gita sia durata solo mezza giornata, visto che eravamo nel giorno in cui si festeggiano "zucche e simpatici mostriciattoli" che piacciono tanto ai bambini, c'è stato anche il tempo di creare sotto un albero l'angolo "trucca bimbi" nel quale a turno ciascuno dei nostri piccoli si è trasformato in un pauroso personaggio della fantasia. 

Dopo aver giocato con una capanna fatta di canne e fogliame è arrivato il momento di tornare verso casa, tutti un po' neri di castagne arrosto e di terra, ma contenti di aver passato una bella giornata insieme in libertà.


  



5/10/2016 - Una domanda di valore. Un anno di Servizio Civile

Mi chiamo Michela Deidda: mi chiamo così da quasi 28 anni, e questo mio nome ha vissuto con me ovunque abbia vissuto io, venendo scritto su biglietti, carte, documenti, dediche, lettere… e, un po’ più di un anno fa, sulla domanda di ammissione al Servizio Civile Nazionale.
Tutto inizia con una domanda, tutto inizia sempre da una domanda, palese o sotterranea, e a questa ciascuno di noi dà personale risposta. Anche la mia domanda di partecipazione al Servizio Civile, in realtà, era la risposta a una domanda che non ammetteva rinvio: come fare di quest’anno di vita qualcosa di bello?
Cercavo risposta; poi ho visto il bando del Servizio Civile, e ho iniziato a guardare i progetti.

Col senno di poi devo ammettere, con sincerità e un po’ di divertimento, che allorquando mi presentai nella sede che l’Associazione Mamma Margherita aveva scelto per effettuare le selezioni per il progetto da lei proposto, Insieme per… crescere!, non mi era ancora chiaro in cosa sarebbe consistito il lavoro, né cosa significasse essere Volontaria del Servizio Civile in una Comunità alloggio residenziale e semi-residenziale. Ma in fondo, è spesso così: ci facciamo un’idea del tutto arbitraria e personale delle cose, salvo scoprire poi che non avevamo capito un bel nulla!
Di mio, avevo compreso che si sarebbe trattato di un tempo - un anno - che in qualche modo mi avrebbe portato ad avere a che fare con bambini e ragazzi, con lo studio, col mondo dei servizi di supporto e assistenza a famiglie in difficoltà e tante altre cose ancora, e tutte belle - ma il mio pensiero non si spingeva a nulla di più concreto.
Per me era senz’altro un “mettersi al servizio”, e fin dal principio questo “servizio” era sì verbo, se possiamo rubare l’immagine evangelica, ma ancora non si era fatto carne: restavo nell’ideale e nell’astratto, molto più di quanto non sembrasse a me! Mi ero letta e studiata il progetto, lo avevo scelto tra tanti, avevo indugiato grandemente su quello e alcuni altri e poi avevo investito le mie speranze e aspettative su quell’unica manciata di fogli: un progetto che mi piaceva, mi coinvolgeva, mi intrigava, e io sapevo che sarebbe stato straordinario, ero entusiasta… Ero pronta!

Invece, poi, in sede di colloquio mi chiesero: “Saresti disposta ad accompagnare i bambini in macchina, con i mezzi della Comunità?”, e mi guardarono. Mi dovetti impegnare molto per non lasciar trapelare il mio turbamento e un certo disagio, e non sono neanche sicura di esserci riuscita (sarebbe da chiedere agli esaminatori): nella mia testa prese voce più di un’obiezione, tra il confuso e il preoccupato. Macchina? Accompagnare? Ma devo guidare? Aiuto, non sono buona a parcheggiare! E se mi scappano dall’auto? Ma poi, ma dove dovranno andare questi ragazzi? Ma dove sono le cose straordinarie che devo fare?

Ebbene, era questo il punto: sapevo che sarebbe stato straordinario, ma la mia era un’idea di straordinario del tutto avulso dalla realtà, di quelle cose piegate sulle biografie di personaggi famosi che proiettano al cinema, o anche stile film di fantascienza con i supereroi, e in prima fila Spiderman che spenzolando da una ragnatela ammicca e dice “Da un grande potere derivano grandi responsabilità!”. Insomma, di quelle esperienze eccezionali che cambiano l’esistenza, mia e degli altri. Talmente abbracciavo spiritualmente la causa, che tutto mi si mostrava come eroico e grandioso, la possibilità di realizzare qualcosa di bello e di buono, e richiedeva naturalmente dedizione assoluta, impegno indefesso e infaticabile operare.
Doveva necessariamente essere qualcosa di straordinario!

E lo è stato, si badi bene, lo è stato… ma non nella maniera che pensavo io! continua qui...


26/8/2016 - La nostra vacanza a Solanas
Anche quest’anno Don Gianni Marcias e tutto il suo caloroso staff ci ha accolto per dieci giorni nella casa salesiana di Solanas “San Domenico Savio”. I nostri bimbi e ragazzi son stati molto felici di questa vacanza: per alcuni è stata una novità, per altri un piacevole ritorno. Soprattutto per chi non c’era mai stato è stato molto bello poter godere dello splendido mare a pochi passi, giocare con la sabbia, fare lunghi bagni e divertenti passeggiate.
Dopo un abbondante colazione la mattina era dedicata al mare e a tutti i suoi divertimenti: giochi, castelli di sabbia, buche e costruzioni; dopo un lauto pranzo ci si riposava oppure si giocava in giardino con il biliardino, tam tam o giochi di società. Il pomeriggio sera si andava al mare, al parco, a fare qualche bella passeggiata nei dintorni o si giocava con altri bimbi ospiti della struttura... un ottima occasione per fare amicizia! Dopo cena si poteva vedere la tv o veniva proiettato qualche bel film da vedere insieme a tutti gli ospiti in giardino, qualche sera è stato organizzato il karaoke oppure si andava in piazza per un gelato o un giro sulle giostre... infine tutti a nanna!!!
I dieci giorni sono passati velocemente tra risate, schizzi e monellerie ^^ .... e si è fatto rientro in struttura pronti per il finale di questa estate 2016 :)




          


6/7/2016 - Giocando con il didò

Giovani artisti crescono ... 
          
vedi la Galleria :)



4/7/2016 - W le vacanze !!!

Con la fine della scuola i nostri grandi e piccoli ospiti hanno iniziato le attività estive: giornate al mare, laboratori creativi, giochi...
Vedi tutte le foto nella nostra Galleria.

           

     

         


1/6/2016 - Ai Salesiani Cooperatori di Cagliari ...

All'inizio del mese di maggio i giovani ospiti della comunità residenziale e semiresidenziale hanno ricevuto in regalo dai Salesiani Cooperatori di Cagliari - Istituto don Bosco, degli strumenti elettronici che gli hanno permesso di cimentarsi in nuove attività ludico/formative.

Gli strumenti in questione sono:
• una videocamera;
• uno scanner;
• un lettore dvd blu-ray;
• un sistema audio;
• una scheda SD da 32 GB;
• una pendrive 16 GB.

TITOLO DEL PROGETTO: "Educare è cosa del cuore"
PROMOSSO DA: Salesiani Cooperatori Provincia Sardegna 
CENTRO ASC: Istituto don Bosco - Cagliari
FINANZIATO DA: Fondazione Banco di Sardegna - Annualità 2015
TITOLO DEL MICRO PROGETTO: "Questa volta il regista son IO!" 

Gli operatori hanno dunque potuto proporrre ai propri utenti (attualmente 21 minori dai 3 ai 17 anni - 7 femmine e 14 maschi) delle proposte formative nuove ed allettanti che gli permettessero di sentirsi protagonisti e di tirare fuori la propria creatività, sopratutto in un momento del percorso scolastico particolarmente stressante per loro (ultimo mese e mezzo di scuola).
Si è cercato di coinvolgere i ragazzi in laboratori che stimolassero le loro capacità intellettive e creative: pensare, capire e ricordare.
Partendo da semplici attività, vissute come un passatempo, si è giunti al doppio risultato di far divertire e imparare, di sapersi mettere in gioco e relazionarsi in maniera positiva senza creare l'angoscia del risultato. 
Le attività sono state differenziate in base alle attitudini personali dei minori e in base alle età degli stessi, cercando sempre di coinvolgere i ragazzi più grandi ad essere giuda nel gioco/attività di quelli più piccoli.

   

   




1/6/2016 - Il mio tirocinio ...

    

"Mi chiamo Sara Floris e ho svolto il tirocinio universitario presso la comunità per minori gestita dall'Associazione Mamma Margherita.
Fin dal primo giorno mi sono trovata molto bene. Sono stata ben accolta sia dalle educatrici, sempre disponibili al confronto e ad aiutarmi, sia dai bambini, che nonostante abbiano vite non tanto facili mi hanno coinvolta nelle loro attività e nei loro giochi.
Durante questa esperienza ho aiutato grandi e piccoli nei compiti, lavorando soprattutto con i più piccoli del gruppo e seguendoli in attività di disegno, collage, puzzle e giochi di memoria, constatando anche i loro miglioramenti nel corso delle settimane.
Oltre alle attività di disegno ho potuto anche fare dei lavoretti manuali con i bambini pochi giorni prima di pasqua, delle piccole gite al parco, preparato dolci, insegnato loro come manipolare i palloncini colorati.
E' stata un'esperienza che mi ha arricchito molto, sia dal punto di vista lavorativo, perché mi ha permesso di mettere in pratica le conoscenze acquisite all'università, sia dal punto di vista umano.




28/4/2016 - Grazie 

Ringraziamo di cuore l'Asssociazione CGS "Il Mosaico" di Cagliari 
per aver devoluto una parte dell'incasso dello spettacolo "Una Suora Particolare" 
a favore delle attività della nostra Associazione.

Visitate il sito del C.G.S. Sardegna per saperne di più.






24/3/2016 - Arriva la Pasqua...

I bambini e i ragazzi delle nostre comunità hanno partecipato ad un laboratorio creativo sulla Pasqua ormai alle porte, creando un simpatico pulcino che nascondeva all'interno degli ovetti di cioccolato.

Puoi vedere tutte le foto nella Galleria



12/1/2016 - Diami numeri ;)

Appuntamento ormai abituale è la Tombolata di inizio anno: grandi e piccoli hanno sfidato la fortuna e sperato di vincere uno dei tanti premi messi in palio. Tante risate e dita incrociate sono state le protagoniste del pomeriggio.
     



5/1/2016 - In giro per Laconi

Approffitando delle vacanze da scuola e della bella giornata, ragazzi ed educatori hanno trascorso una piacevole giornata a Laconi. Prime tappe della gita sono state la casa natale di Sant'Ignazio e la Chiesa dei Santi Ambrogio e Ignazio da Laconi. Poi una lunga passeggiata nel bellissimo Parco Aymerich.
Guarda tutte le foto nella Galleria

23/12/2015 - Buon Natale!

Babbo Natale non poteva aspettare di far felice i nostri ragazzi ed è già passato a trovarci portando con sè una bella slitta di regali per tutti, tanti pacchetti colorati per tutti, dai più grandi ai più piccoli :)

            



29/11/2015 - Spettacolo di Beneficenza

Si è tenuto sabato sera 28 novembre presso il Teatro dell'Istituto Salesiano di Selargius uno spettacolo che ha radunato tanti artisti e amici per festeggiare i 25 anni dell'Associazione.
Sono stati con noi: il gruppo dei Black Soul Gospel Choir, i cantanti Cristian Toppeta e Davide Deiana, il cantautore Natale Murru e la compagnia teatrale Sa Gilandra.
          

          

Durante la serata era possibile lasciare un'offerta a favore dell'Associazione e portare a casa uno dei gadget AMM oppure dei dolci fatti dalle maestre della scuola Salesiana Infanzia Lieta di Cagliari.

          

Vedi la galleria per le altre foto della serata.



28/11/2015 - Convegno "Quale futuro per le comunità dei minori. Ha senso parlarne oggi?"

Si è svolto venerdì 27 novembre presso l'Aula Consiliare del Comune di Selargius un incontro rivolto a tutti coloro che operano nel settore educativo o che hanno a cuore il mondo giovanile .
I saluti del sindaco di Selargius Gianfranco Cappai e l'intervento dell'Assessore Daniela Sitzia hanno aperto la mattinata, entrambi hanno sottolineano come il territorio di Selargius riconosca il valore e l'importanza di Associazioni che si dedicano al disagio minorile, presenze sul territorio importanti per l'intera società

Don Pietro Paolo Piras, presidente dell'Associazione fin dalle sue origini, ha fatto un breve bilancio dei 25 anni di attività, un resoconto dell'operato dell'Associazione, del motivo e del come sia nata, senza dimenticare il perchè debba il suo nome alla mamma di San Giovanni Bosco.

Il coordinatore Paolo Ambu ha invece presentato le attività dell'Associazione: servizio residenziale e diurno per minori; centro per la famiglia (spazio neutro e sportello d'ascolto); doposcuola specialistico per minori con bisogni educativi speciali.

Don Lorenzo Ferraroli, Salesiano di don Bosco e direttore del centro COSPES di Arese (Psicologo e Psicoterapeuta, Docente di Pedagogia all'Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma), ha raccontato la storia del centro dove opera nato nel 1962: Centro Psicopedagogico e di Orientamento Scolastico e Professionale nato per offrire un servizio ai giovani della casa di rieducazione minorile (ex distaccamento del carcere “Cesare Beccaria”) dal 1955 affidata ai Salesiani. Il ragazzo “da recuperare”, ospite nelle strutture carcerarie, diventa in questo centro una persona “da ascoltare” nelle sue difficoltà, utilizzando anche gli strumenti diagnostici allora a disposizione. Dagli anni Settanta il Cospes ha esteso la sua attività di orientamento e di consulenza psicopedagogica al territorio, offrendo percorsi e progetti che si rivolgono in maniera privilegiata a soggetti in età evolutiva, comprendendo successivamente anche interventi riservati agli adulti. (dal sito Cospes Arese)

Giuseppe Zoccheddu, ex Direttore dell'Istituto Penale Minorile di Quartucciu, ma ancor prima educatore e salesiano cooperatore, ha parlato della sua esperienza in carcere.

Infine l'intervento della dottoressa Daniela ZuddasGiudice Onorario del Tribunale per i Minorenni di Cagliari, che ha prima esposto uno dei tanti casi come esempio del lavoro che affronta tutti i giorni e poi ha spiegato l'iter per quanto riguarda la presa in carico di un minore da parte del Tribunale.



19/11/2015: La settimana del gioco in scatola 2015

Si svolgerà dal 21 al 29 novembre la quinta edizione della gara di solidarietà interamente dedicata ai giochi di società, che ripropone la sfida tra i Comuni più giocosi d’Italia. Ai vincitori il titolo di Città del Gioco.

Dopo il grande successo ottenuto nelle quattro edizioni precedenti e grazie all’incredibile partecipazione di numerosi Comuni italiani, Hasbro ripropone per il 2015 un’edizione ancora più entusiasmante. Per rendere l’iniziativa più dinamica e appassionante, verranno coinvolte tutte le realtà locali delle città che aderiranno: scuole, oratori, ludoteche, pub e bar, associazioni ludiche e culturali, negozi di giocattoli e attività commerciali di ogni genere, giornali, radio, tv, siti internet e chi più ne ha più ne metta. 

Oltre ai giochi in scatola e a tutti i cittadini attivamente coinvolti, il protagonista dell’iniziativa è il tempo: quello di qualità, trascorso con le persone più care e in modo intelligente. Riappropriandosi del proprio tempo libero e unendo l’utile al dilettevole, ogni singolo cittadino potrà essere l’artefice della vittoria della propria città. Vince il Comune che gioca di più, quindi quello che fa giocare di più i propri cittadini. E più tempo viene trascorso giocando e più alte sono le probabilità di conquistare il titolo di Città del Gioco.

L’obiettivo principale, quest’anno come nelle passate edizioni, è sempre quello di riscoprire la voglia, l’utilità e il piacere di stare in compagnia, trascorrendo dei momenti di divertimento, trasmettendo così i valori dell’aggregazione e dello svago, dell’unione e del ritrovo collettivo, oltre che della sana competizione.

Anche quest’anno lo scopo finale della Settimana del Gioco in Scatola è quello di decretare la Città del Gioco 2015. Un vero e proprio premio, un riconoscimento per il Comune che, meglio degli altri, riuscirà a coinvolgere attivamente la popolazione, regalando così alla collettività dei momenti indimenticabili, divertenti e utili allo stesso tempo, trascorsi in modo sano e intelligente in compagnia dei propri concittadini. Un’onorificenza a tutti gli effetti insomma, che andrà assegnata alla città che riuscirà ad interpretare al meglio lo spirito dell’iniziativa.

Anche i ragazzi dell'Associazione Mamma Margherita parteciperanno all'iniziativa e per tutta la settimana saranno organizzate sfide e tornei con giochi diversi. 
GUARDA LE FOTO IN GALLERIA

Per tutte le info visitate il sito Hasbro



12/11/2015: I nostri nuovi amici a 4 zampe

La scorsa settimana abbiamo iniziato una nuova attività con i ragazzi delle nostre comunità residenziale e diurna, un progetto di Pet Therapy condotto da Stefano Antinori, presidente dell'A.C.R.E.S. Onlus. Per ora si sono svolti i primi due incontri e i ragazzi, anche coloro che erano all’inizio un poco più scettici, hanno partecipato con entusiasmo e curiosità. Ecco cosa ci racconta A. di 9 anni:

<< Questo laboratorio serve per farci conoscere gli animali e per farci passare la paura dei cani. 

La prima volta ci siamo presentati a Stefano, l’addestratore, e a Giulia, la psicologa che lavora con lui, e loro ci hanno parlato di come ci si prende cura del cane, ci hanno detto che esistono tanti tipi di cane (da compagnia, da caccia, …) e di come si addestrano. Al secondo incontro Stefano ha portato il suo cane Torghen e con lui abbiamo fatto degli esercizi per cercare di vincere la paura: noi abbiamo corso con la sua pallina in mano e gliela dovevamo passare, lui la mordeva e se la portava via. Ciò ci ha fatto capire che il cane ci insegue perché è interessato all’oggetto non a noi o a farci del male. Poi due dei miei compagni si sono nascosti dietro degli alberi, senza farsi vedere dal cane, con la sua pallina: lui è riuscito a trovarli grazie al suo fiuto perché si è messo a cercare la pallina.

Questo laboratorio sembra abbastanza bello anche se io ho ancora paura dei cani. Mi hanno detto che se non volevo fare l’esercizio non ero costretto a farlo ma potevo osservare gli altri; credo che al prossimo incontro anche io proverò gli esercizi con Torghen .>>

ll progetto di attività ludico-educative con la mediazione del cane, denominato CON FIDO, ha tali finalità di: miglioramento dell'autostima, interazione tra tutti i partecipanti, contribuire a favorire l'accettazione di sé e dell'altro, percepire l'importanza delle regole e del lavoro di gruppo. 

Il Percorso formativo comprende tre aree: area didattica (come comunicare con il cane ed evitare incidenti e morsicature; conoscenza degli istinti del cane); area umanistica (educare alla sensibilità, al senso di compassione e al rispetto degli animali e dell'ambiente); area socio affettiva (sviluppare fiducia nelle proprie capacità, accrescimento autostima e benessere psicologico).



24/08/2015: Tre, due, uno ... si parte!

Trolley e zaini ci sono, la voglia di divertirsi c'è, siamo pronti per partire! Il nove di agosto insieme ai nostri ragazzi siamo partiti per trascorrere dieci giorni di mare e di vacanza! Accolti da Don Gianni e dal suo staff abbiamo trascorso dei bellissimi giorni nella casa salesiana di Solanas. Le nostre giornate iniziavano con un ottima colazione, poi costume e mare per tutti, tuffi, passeggiate,grandi bagni e nuotate! Far uscire i ragazzi dall'acqua è stato un compito davvero arduo! Dopo un ricco pranzo, si riposava o si giocava a biliardino, tam tam, ping pong, forza quattro o si facevano esilaranti e interminabili partite di shangai!! I ragazzi hanno anche partecipato ai tornei di calcetto e altri sport proposti nella casa. Dopo cena si stava insieme e si faceva una passeggiata per il paese animato dalla festa. Ci siamo anche immersi nella natura, intraprendendo una bella camminata che portava fin su alla croce di Solanas, ci siamo ossigenati e abbiamo goduto di splendidi panorami! Il giorno di ferragosto abbiamo gustato un ottimo pranzetto sardo a base di malloreddus e maialetto arrosto, i ragazzi l'hanno gradito molto! Son stati dieci giorni belli, divertenti e molto ricchi.



04/08/2015: Il calore di una famiglia. Esperienza di tirocinio di tre studentesse

Salve, noi siamo Alisea, Giorgia e Francesca e veniamo dall'Istituto magistrale Eleonora d'Arborea. Abbiamo iniziato questa avventura principalmente perché ci è stato richiesto dalla scuola di svolgere un tirocinio di 30 ore in una struttura a nostra scelta e poi in secondis ci volevamo mettere alla prova e capire quali fossero le nostre capacità.
Abbiamo scelto la casa famiglia "Mamma Margherita" perché entrando in quella struttura si denota il sentimento proprio di casa e di famiglia.
Ci siamo trovate bene e siamo riuscite a mettere alla prova le nostre potenzialità.
Abbiamo legato con i bambini e capito che al mondo possono esistere tanti tipi di persone diverse, ma il calore di una famiglia resta sempre lo stesso, sia questo in una casa o meno.



16/05/2015: Oggi abbiamo ricevuto un regalo!

Oggi la nostra Associazione ha ricevuto un bellissimo regalo dai Salesiani Cooperatori di Cagliari – Don Bosco: tanto materiale per la scuola e due utilissimi piccoli elettrodomestici per i nostri laboratori di cucina e, come tutti ormai sapete, per i golosi appetiti dei nostri ragazzi.

I nostri amici cooperatori del centro che si trova in Viale Sant Ignazio a Cagliari ci sostengono da tempo e ci sono molto vicini; di recente hanno partecipato ad un bando per micro progetti, proposto loro dal Consiglio Provinciale dei Salesiani Cooperatori della Sardegna e finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna, pensando proprio a noi. Il progetto in questione, “Adotta un oratorio”, è nato per promuovere azioni educative a favore dei ragazzi e dei bambini negli oratori, nelle scuole, nelle case famiglia e in tutti gli ambienti educativi in cui i Salesiani Cooperatori sono inseriti. Attraverso questi micro progetti si poteva scegliere di finanziare e sostenere percorsi formativi, esperienze comunitarie, percorsi ludici e ricreativi, musicali e artistici.

Questa donazione ci da l’occasione di ringraziare non solo tutti coloro che direttamente hanno pensato di aiutarci in questa circostanza, Cooperatori e la Federazione Banco di Sardegna, ma anche tanti altri donatori che in diversi modi pensano a noi e ci sentono come parte delle loro famiglia: è solo grazie a loro che possiamo fare qualcosa in più per i nostri minori. Grazie di cuore a voi tutti.



04/05/2015 - Laboratorio "Semini e Piantine"

Con l'arrivo della primavera i nostri giovani ospiti hanno “incontrato” il colorato e profumato mondo della natura!


Grazie a una delle educatrici, la settimana è iniziata con l'arrivo di tante piantine di pomodori e fragole che i ragazzi, piccoli e grandi, hanno piantato con impegno e passione. Dopo aver preparato la terra ed averle travasate, le hanno esposte poi al sole e ognuno si prende cura della propria piantina ogni giorno.
Inoltre hanno potuto godere della soddisfazione di piantare anche i semi di varie coltivazioni tra cui girasole, prezzemolo, basilico.
Grazie all'aiuto della volontaria Anna, responsabile dell'Azienda Agricola Puddu di Quartu Sant'Elena, hanno piantato nella terra contenuta nei plateau (delle apposite applicazioni di plastica) il semino da loro scelto. Pieni di tanto entusiasmo, ma sopratutto felicemente sporchi di terra, sono riusciti nell'intento e già questi giorni stanno vedendo i primi risultati: le piantine grazie alle loro cure stanno crescendo rigogliose!

Anna ha spiegato loro l'importanza di prendersi cura dei semi piantati, perché solo grazie alla luce del sole e al loro impegno nell’innaffiarli questi sarebbero potuti germogliare e svilupparsi. Ha anche illustrato loro l'importanza della stagionalità delle colture e del ciclo di piantagione.



27/04/2015 - Giò in Festa

Si è svolta domenica 19 aprile presso la Casa Salesiana di Selargius la festa del Movimento Giovanile Salesiano della Sardegna, dal titolo “Giò in festa”, che ha richiamato bambini e ragazzi provenienti dalle case FMA e SDB di tutta la regione, riuniti nel nome di Don Bosco in un anno speciale, quello del Bicentenario della nascita del Santo dei giovani. Questo tradizionale appuntamento annuale è l’evento che chiude le attività pastorali dell’anno 2014/2015 prima di dare inizio a quelle estive.
Alla festa erano presenti i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice e tanti animatori e catechisti che accompagnavano i diversi gruppi ma anche gli Ex allievi, i Salesiani Cooperatori e tutti coloro che sono affezionati a Don Bosco e si sentono parte della Famiglia Salesiana, per festeggiare insieme.
La mattina bambini e ragazzi hanno partecipato alle diverse attività che gli animatori avevano preparato per loro; mentre musica, gioco libero e tornei hanno riempito il dopo pranzo.
Alla giornata hanno partecipato anche alcuni dei ragazzi della nostra comunità residenziale.

Il resoconto della giornata ce lo racconta A., uno dei nostri piccoli ospiti.

- Domenica hai partecipato ad una festa con altri quasi 500 bambini e ragazzi. Che festa era?
Era la festa del Movimento Giovanile Salesiano. C'erano bambini di tante città.
- Hai fatto nuove amicizie?
Si, qualcuna.
- Cosa avete fatto di mattina?
Giochi divisi in gruppi. Eravamo nel cortile e c'erano giochi diversi.
- Mentre nel pomeriggio?
Abbiamo un po’ giocato e poi siamo andati a messa.
- Qual è la cosa che ti è piaciuta di più?
Rincorrere i miei amici.
- Sei contento di avere partecipato a questa festa?
Si molto!



31/03/2015 - Aspettando la Pasqua...

La Pasqua è alle porte e per festeggiarla non c'è modo migliore che fare qualcosa di creativo! Stavolta i nostri ragazzi si sono cimentati nel decoupage, una tecnica che consiste nel ritagliare delle immagini e incollarle in delle superfici.
Antonella, una volontaria, ha insegnato la tecnica ai ragazzi che hanno realizzato dei simpatici e originali ovetti di pasqua. Ognuno di loro era dotato di pennello, colla vinilica, ovetto di plastica e poteva scegliere tra vari soggetti da ritagliare come coniglietti, pulcini ecc. Nonostante le difficoltà iniziali, sono stati bravissimi nel ritagliare e incollare con cura i soggetti nell'ovetto di plastica. Il decoupage è una tecnica che richiede molta pazienza, ma hanno dimostrato di avere curiosità, fantasia e voglia di imparare :) Vedere la loro creazione terminata gli ha dato gran soddisfazione! Eccone alcune.
Il tutto è stato coronato da caramelle e ovetti di cioccolata in quantità:)



17/03/2015 - Proprio come MasterChef

Eccoci ancora una volta alle prese con tanta ghiottoneria: otto dei nostri piccoli ospiti si sono cimentati in una gara di crepes dolci e salate.

La sfida consisteva nel creare una crepe con soli quattro ingredienti che fino all’ultimo, ciascun concorrente, aveva tenuto segreto agli avversari.
Sono stati creati otto piccoli capolavori “culinari” da vero cuoco pasticcione ma ricchi di tanta fantasia e golosità. In nostro aiuto sono giunte quattro giudici che con grande imparzialità hanno valutato ciascuna creazione secondo quattro criteri: gusto, fantasia nella scelta degli ingredienti, presentazione e simpatia.

I concorrenti si sono divertiti ma hanno partecipato con grande serietà, voglia di vincere ed anche un po’ di emozione!

Con grande stupore ha raggiunto il massimo punteggio una delle due composizioni salate, trionfando su tanta nutella, panna, crema, noccioline e tanto altro.

Finita la gara tutti abbiamo potuto mangiare crepes a volontà e con tante combinazioni d’ingredienti,
ed anche le giudici, Antonella, Florinda, Maria Assunta e Valeria, che ringraziamo con affetto, sono potute uscire dal loro ruolo, rilassarsi e mangiare insieme con noi.

Eh sì, i nostri momenti di festa sono sempre super golosi ma a noi piace proprio così!



03/02/2015 - Laboratorio LIS

Il pomeriggio del 3 febbraio, sono venute a trovarci tre ragazze: Claudia e Marta (udenti ed assistenti alla comunicazione) e Michela (sorda). Il loro obiettivo era quello di parlare di un argomento spesso sconosciuto e su cui c’è molta disinformazione: la sordità. Ecco le loro impressioni dopo il laboratorio svolto:
“Abbiamo incontrato i ragazzi per un laboratorio sulla diversità. Ci siamo inizialmente presentate ai bambini, che hanno subito capito la sordità di Michela. Inizialmente Marta ha introdotto il tema della sordità spiegando cosa sia, avvicinandosi poi al discorso sulla lingua di segni; nel mentre Claudia traduceva in LIS quanto veniva detto oralmente a Michela. La presenza di quest’ultima è stata fondamentale: Michela è una giovane ragazza sorda che ha raccontato le sue esperienze di vita, dimostrando come la disabilità sensoriale relativa all’udito non renda “diversi”. Ha 23 anni, è molto indipendente, possiede un diploma di scuola media superiore, guida la macchina, è campionessa di nuoto a livello regionale e ha mille interessi personali!
Ha mostrato ai bambini che i sordi possono comunicare con la lingua orale e che quindi non sono affatto “muti” (anche perché a livello di produzione sonora queste persone non presentano alcun deficit). E’ stato però spiegato che spesso la sordità viene diagnosticata intorno ai 2/3 anni di vita, e che questo comporta un mancato accesso alla lingua orale, ed è proprio da questo che deriva il termine erroneo “sordomuto”utilizzato dai più.

Successivamente, con un intervento logopedico mirato e altri esercizi, i sordi imparano a parlare,
a capire il labiale di chi parla, a leggere e a scrivere come tutti gli altri bambini che non possiedono disabilità cognitive.
I bambini hanno mostrato tanta voglia di scoprire l'universo della sordità: erano affascinati dal vedere le mani che si muovevano e, allo stesso tempo, dallo scoprire che ogni segno corrispondesse ad una parola. Anche mentre Michela segnava e Claudia traduceva, i loro piccoli occhi si muovevano da una parte all'altra per cercare di cogliere il maggior numero di segni e significati possibili!

I ragazzi erano molto curiosi sull’argomento e hanno rivolto molte domande a Michela, riguardo le sue esperienze a scuola e in generale con gli udenti, ma anche sulla sua sordità, su cosa fosse la protesi uditiva e ancora molto altro. Michela ha risposto con piacere a tutte le domande che le se sono state rivolte, dimostrando le ottime capacità comunicative che una persona sorda può avere.
Nella seconda parte del laboratorio abbiamo invece mostrato ai bambini dei segni: inizialmente abbiamo insegnato loro l’alfabeto manuale (dattilologia), successivamente abbiamo intrapreso un gioco sul segno-nome - un particolare segno che rappresenta il nome di persone, spesso dato in base a caratteristiche fisiche o caratteriali. Abbiamo inoltre illustrato alcuni segni sugli animali e sui colori, attraverso delle immagini da colorare ed ,infine, abbiamo spiegato brevemente ai bambini come ci si rivolge a una persona sorda che non li sta guardando.
Siamo rimaste tutte e tre piacevolmente colpite dalle capacità di apprendimento dei bambini, dalla loro curiosità e dal loro entusiasmo. Alcune bambine, alle quali avevamo precedentemente insegnato il loro nome in dattilologia, dopo diverse settimane dalla nostra visita, ancora ricordavano perfettamente come segnare! 
Sono stati tutti molto educati e affettuosi! E’ sicuramente un’esperienza che porteremo nel nostro cuore e nella nostra memoria.
Siamo sicure che ai bambini, dopo questa occasione di incontro, resterà tanto...ma soprattutto, la sensibilità e la capacità di sapersi confrontare con la diversità.
L'esperienza è stata unica e tanto formativa. Speriamo di poterci tornare.



02/02/2015 - 12 Mesi sono finiti...

Dopo 12 mesi passati insieme le nostre Volontarie del Servizio Civile terminano la loro esperienza; tutta l'equipe educativa si unisce in un grande GRAZIE per tutto ciò che hanno fatto per i nostri ragazzi e per noi tutti!

Ecco le loro preziose testimonianze:

"Un anno di servizio civile..non avrei mai pensato che quest'esperienza potesse darmi tanto!
Il mio servizio civile è cominciato con una buona dose di paura ma tantissima voglia di fare bene, ricordo ancora il primo momento in cui sono entrata in casa famiglia e il primo dei ragazzi che mi ha accolta con uno sguardo pieno di speranza e di curiosità! Ognuno di loro mi ha dato tantissimo, ognuno di loro con le proprie diversità di carattere, con il proprio modo di dimostrare le cose, con il proprio modo di mettermi alla prova. Loro sono cresciuti tanto ma io sono cresciuta con loro, è stato uno scambio meraviglioso di sorrisi, di chiacchere, di scontri, di cose che abbiamo fatto assieme. Porto dentro di me tantissimi ricordi bellissimi, l'estate sopratutto come momento di spensieratezza in cui si andava al mare, si facevano gite e si stava insieme con allegria!
Ringrazio gli educatori per il supporto datomi e le mie fantastiche compagne di avventura! Tutti mi hanno dato e lasciato tanto spero che per loro sia lo stesso. Giampa"

"Era un pomeriggio di Novembre...squilla il telefono...“Pronto?!”, “Ciao, volevo informarti che sei stata selezionata per svolgere il servizio civile presso l'Associazione Mamma Margherita”,con la voce rotta dall'emozione, riuscì a dire una sola e unica parola “Grazie...!!”. Ero felicissima di lanciarmi in questa nuova esperienza e soprattutto di avere l'opportunità di lavorare con i minori, così fragili ma anche così pieni di vita. Il 3 Febbraio 2014 è iniziato il mio percorso con altre tre fantastiche ragazze, che per me non sono state delle semplici colleghe ma delle complici e dei punti di riferimento in tutto questo anno. Ricordo ancora il mio primo giorno in Comunità, l'imbarazzo dei ragazzi quando mi sono presentata, il mio timore di non essere all'altezza e poi, incrocio lo sguardo di uno di loro, un sorriso e capisco che quella è la mia strada, che questo anno non sarà certo privo di difficoltà ma sarà bellissimo. E così è stato!!! Avevo da poco subito una grande perdita nella mia vita, e nei ragazzi ho trovato la mia medicina: la loro vitalità, la voglia di vivere, i loro sorrisi, la loro ostinazione nel cercare una vita migliore, i loro sogni, i loro abbracci, sono stati per me la linfa indispensabile per superare le difficoltà, per crescere, per cambiare e per superare i miei timori. Non so se a loro ho insegnato qualcosa, ma loro hanno insegnato molto a me, mi hanno insegnato a sorridere anche quando tutto va male, mi hanno insegnato a non arrendermi alle prime difficoltà, mi hanno insegnato ad avere pazienza e aspettare.
É stato un anno ricco di emozioni, molto intenso, dove mi sono confrontata con tante diverse realtà, ho condiviso con i ragazzi molti momenti: le gite al mare, i compiti, i momenti ricreativi, le giornate di festa e quelle di ordinaria quotidianità che con loro assumono sempre delle sfumature speciali. Ho provato sensazioni ed emozioni nuove e variegate, ho imparato tante cose che metterò nel bagaglio della vita.
Oltre ringraziare i ragazzi per tutto ciò che mi hanno donato, voglio ringraziare tutti gli educatori che mettono anima e cuore in questo lavoro, per loro questo non è un semplice lavoro, per loro è una missione e ciascuno di loro mi ha insegnato tanto. E come all'inizio del percorso l'unica parola che posso dire è: Grazie!!!
Se i futuri volontari mi chiedessero un consiglio su come affrontare un anno di servizio civile con i giovani, direi loro di vivere questa esperienza con il cuore, perché lavorare con i ragazzi arricchisce nel cuore e nell'anima.
Date il vostro cuore e il vostro affetto ai bambini, abbiate pazienza e se vi fanno arrabbiare sorridete sempre e comunque. Daniela Aresu"

"Con un po' di tristezza, dopo 12 mesi il mio Servizio Civile è terminato!
Un anno fa, dopo una intensa formazione a Genzano, la mia avventura presso la Comunità Mamma Margherita ha preso il via e con essa una serie di emozioni, di crescite, di cambiamenti mi hanno accompagnata per tutto il percorso. In questi mesi non ho conosciuto solo bambini e giovani speciali, ma tante persone che ogni giorno dedicano la loro vita all' amare il prossimo e accompagnare tanti ragazzi nel loro percorso di crescita, esattamente come il metodo di Don Bosco e il grande cuore di Mamma Margherita ci insegnano.
Ricordo ancora con gioia i miei primi giorni di servizio, l'incontro con questi ragazzi che la vita ha reso tanto più forti quanto bisognosi di essere ascoltati, abbracciati e amati, è stato molto emozionante.
Le attività all'interno della Comunità non mancavano mai. Dopo i pomeriggi passati a studiare e a fare i compiti, per la maggior parte dei ragazzi c'erano le attività sportive; ognuno di loro con una passione diversa: c'è chi ama la danza, chi aspira a diventare un calciatore professionista, chi è un grande giocatore di basket e chi predilige la boxe o le arti marziali. Certamente in casa Mamma Margherita non c'era mai il tempo di annoiarsi! Alcune sere le trascorrevamo in giro per negozi e per la città di Cagliari e, nelle giornate primaverili e estive, si sceglievano attività all'aria aperta come la pesca, le passeggiate e i bagni al mare! E per i compleanni veniva sempre organizzata una festa, così come per le Lauree degli educatori o qualsiasi altra occasione; insomma c'era sempre un buon motivo per festeggiare e stare tutti insieme! Ogni momento era ricco di divertimento, di tante risate e perché no, anche qualche capriccio! Durante l'estate siamo partiti tutti insieme a Solanas presso la casa per ferie Salesiana che ogni anno ospita i ragazzi per le vacanze estive. Sono stati giorni bellissimi nei quali io e le mie colleghe di avventura abbiamo avuto modo di conoscere ancora più profondamente queste meravigliose e speciali persone.
Far parte di questa squadra è stato per me motivo di grande orgoglio, crescita personale e riflessione. Prima di cominciare sapevo che avrei vissuto un'esperienza ricca, impegnativa e altamente formativa, ma giorno per giorno ho potuto scoprire la bellezza della semplicità, del saper stare insieme, dell'amicizia. Il Servizio Civile mi ha permesso di dedicarmi agli altri e di ritrovare quei valori che questi tempi ci fanno qualche volta perdere di vista.
Porterò con me ogni singolo sguardo, ogni abbraccio, ogni parola, ogni sorriso e i silenzi di ogni persona che ho incontrato in questo straordinario cammino. Grazie! Ale "

"E ora?
Questa è la domanda più difficile di tutte ogni volta che si arriva alla fine di qualcosa.
Nei parcheggi, mentre salutavo le altre ho provato a pensare a quali cose belle volessi portarmi dietro.
Troppe.
Loro, sicuramente.
I loro visi sempre sorridenti, la forza e la dolcezza con le quali si sono messe in gioco sin dal primo giorno.
Ci sono state, sempre.
I ragazzi.
Le corse a chi arrivava prima, i dubbi e le domande a cui ho risposto fingendo di saperne di più.
Avrei voluto dir loro che quest’anno siamo cresciuti insieme , che le loro incertezze erano anche le mie, che sono tornata bambina così tante volte ed era così bello che ancora adesso quando ci penso sono felice.
Dovevo dirgli che li capisco che non mi sono mai dimenticata come ci si sente. Quanto è difficile crescere.
I loro sorrisi li ho raccolti tutti dentro le mie borse sempre troppo strane.
Le tristezze ho provato a trasformarle in raggi e mi ci sono tuffata dentro anche io.
A. mi dice sempre che sono pazza, io penso che ci somigliamo tanto io e lui.
S., la sua curiosità e le sue domande.
La sensibilità di G. con cui, nel silenzio, ho fatto alcune delle migliori conversazioni della mia vita.
Gli abbracci.
La timidezza di G. che mi è mancato tanto, ogni giorno.
Quei muri che abbiamo superato piano piano e che so che costruirete di nuovo e chissà dove sarò io.
I miei colleghi.
Per tutte quelle volte che potevate chiudermi la bocca e invece mi avete ascoltato.
Per avermi fatto sentire a casa.
Per le mamme, le sorelle, le amiche splendide che siete.
Forse penso troppo, siamo ancora nei parcheggi.
AleP e Dani salgono in macchina.
I ragazzi ci salutano dalla finestra della loro camera.
Vado via a piedi, Giampi mi raggiunge e mi porta fino a casa.
Le fini mi fanno paura.
Oggi a Cagliari ho incontrato uno dei ragazzi, mi ha chiesto quando torno, mi ha parlato di lui, di cosa ha fatto in questi ultimi sette giorni, sorride ed è un sorriso che conosco bene.
Lui non lo sa ma ha risposto alla mia domanda: e ora?
Ora continua, vi incontrerò in ogni volto, sempre.
Per caso.
Per scelta.
La strada che ci porta verso quello che saremo non è mai dritta, non è una strada.
Sono tante strade, volti, minuti.
Scale.
Grazie.
Aleo"



30/1/2015 - Gara di disegno: il mio amico Don Bosco

Manca un giorno alla festa di Giovanni Bosco ... e i ragazzi hanno partecipato ad una piccola gara di disegno: ognuno doveva disegnare il "suo" Giò Bosco, personalizzandolo e associando una delle sue frasi più famose. Un pomeriggio semplice ma che ha permesso di ricordare ai più piccoli chi fosse il Santo che continuamente ripeteva ai suoi ragazzi (e quindi anche ai "nostri"): “Desidero vedervi felici nel tempo e nella eternità”.



16/1/2015 - Tombolata ... aspettando Don Bosco

Gennaio mese salesiano: anche la nostra comunità residenziale e diurna inizia i festeggiamenti per Don Bosco.
   
Il 16 pomeriggio tutti i bambini e i ragazzi, insieme ai loro educatori, si sono ritrovati per la classica tombolata che si ripete ogni gennaio. Tra terni e cinquine, urla di gioia per le tombole, premi e caramelle le ore sono trascorse veloci in allegria e amicizia. Immancabile la golosa merenda che ha chiuso la serata.


Una delle piccole ospiti racconta: "Mi sono divertita molto oggi, all'inizio non ero molto fortunata ma i grandi mi hanno aiutata e mi hanno anche dato tanti premi che sceglievano per me".



 
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