Vita di Comunità 2019 - 2020 - Associazione Mamma Margherita

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Vita di Comunità 2019 - 2020

Vita di Comunità
09/04/2020 - L'amore è forse contagioso?

Ci siamo lasciati solo 24 ore fa raccontandovi di alcuni amici molto cari che hanno pensato a noi facendoci dei regali ed oggi siamo felici di ripeterci raccontandovi che abbiamo avuto varie sorprese, veramente inaspettate: ci è stata recapitata per cena della buonissima pizza calda e fragrante, ci hanno portato un carico di dolcezze per le nostre future merende e colazioni, quattro splendide amiche ci hanno regalato tante buonissime uova di Pasqua. 

Come è bello e "dolce" essere nei vostri pensieri e nei vostri cuori. 

Grazie non è mai abbastanza.

Vi abbracciamo tutti con affetto e da bravi golosoni ... non vediamo l'ora che sia domenica!!!



08/04/2020 - ... e non vediamo l'ora di riabbracciarvi!

In questo periodo di attesa e di timore spesso ci siamo sentiti un poco soli. La mancanza della scuola, degli impegni vari fuori casa, degli incontri con amici e parenti, e l'impossibilità di vivere la nostra splendida città con i parchi verdi e assolati, rende le nostre giornate un poco difficili e malinconiche. 

Dobbiamo ammettere che da quasi un mese siamo sempre in movimento: abbiamo creato in cucina, abbiamo dipinto e costruito, imparato nuovi giochi e rispolverato i giochi che avevamo messo da parte; abbiamo studiato sui libri e al PC, abbiamo fatto video chiamate e telefonate pazzerelle; abbiamo cantato e ascoltato racconti seduti in cerchio; abbiamo litigato, fatto pace e un milione di coccole! Si va avanti e si pazienta giorno dopo giorno. 

Questi giorni il nostro cuore è stato scaldato da regali (alcuni già scartati ed altri che spunteranno fuori magicamente domenica) e da alcuni amici che ancora una volta ci hanno detto "Ci siamo, vi pensiamo e non vediamo l'ora di riabbracciarvi!" Che emozione e che gioia.

Grazie a chi ci ha donato le uova di Pasqua, a chi ci ha mandato tanti regalini e giochi personalizzati, a chi ci ha mandato un ramo di ulivo benedetto e dolcetti fatti in casa con amore. 

Grazie a L' Unione Sarda che regolarmente ci sostiene con grande discrezione e sensibilità.

Grazie a ciascuno di voi e a coloro che da casa continuano a pensarci e pregare per il nostro futuro anche nel silenzio: abbiamo bisogno di voi e di tutto il vostro affetto.

Vi auguriamo buona settimana santa!



15/03/2020 - E qui si #restaacasa!
Cosa succede in una comunità per minori quando non si può proprio uscire? 

Sono sei giorni che non usciamo dalla comunità e che nessuno può venire a trovarci, ci sentiamo un pò soli ma sono mille le attività che, giorno dopo giorno, ci aiutano a incanalare al meglio tutte le nostre energie e a consumarne un poco. 

Oltre alle solite attività quotidiane e a un mare di compiti ... in questi giorni ci siamo dilettati in cucina con la realizzazione di biscotti, in balcone a piantare piantine succulente, in salone a dipingere, in soggiorno a vedere film vecchi e nuovi, in cortile a saltare con la corda e a montare una magnifica casetta da giardino; abbiamo fatto giochi di società e abbiamo incollato figurine di calciatori: insomma gli educatori hanno dichiarato di essere morti dalla stanchezza e i bambini si sono divertiti ma hanno dimostrato invece di non averne mai abbastanza!



   Cosa ci aspetterà la prossima settimana? 


19/02/2020 - Bellissima serata tra amici!
Questa sera sono venuti a trovarci i ragazzi del Mosaico Junior, la compagnia teatrale di giovanissimi attori, cantanti e ballerini della parrocchia San Paolo di Cagliari. 

I giovani ospiti ci hanno regalato dei brani dell'ultimo loro spettacolo "La nostra Annie" andato in scena un mese fa a Quartu S.E. e dopo ci hanno invitato a ballare e cantare insieme a loro. A seguire abbiamo mangiato una buonissima pizza e giocato nel nostro salone, cercando di sconfiggere un poco della timidezza che contraddistingue alcuni dei nostri ragazzi. 

La serata è terminata con lo scambio di bellissimi regali ma sopratutto con la voglia di rivedersi presto e di fare qualcosa di altrettanto bello insieme.
Grazie a tutti i piccoli attori e grazie ai loro magnifici accompagnatori.







05/02/2020 - Esperienze di tirocinio univeritario

"Come i fiori che crescono nel deserto

Quando è arrivato il momento di scegliere la struttura per il tirocinio universitario non avevo dubbi sulla scelta, volevo svolgerlo presso l'associazione "Mamma Margherita" perché dai miei colleghi universitari è sempre stata definita la struttura migliore dove formarsi come educatore. Ho aspettato tutta l'estate di poter iniziare e, finalmente a fine settembre ho iniziato.

Non ero mai entrata in una comunità residenziale per minori e quindi non avevo idea di cosa aspettarmi. La cosa che mi ha subito colpito entrando è stato innanzitutto l'odore di pulito e di casa che si respira tra le stanze della casa. E poi i bambini, in particolare i piccolini mi hanno conquistato subito per la loro vivacità, e la loro allegria contagiosa. 
Spesso trascorrevano i pomeriggi in cortile a giocare con le bici o in salone quando il tempo non era clemente, allora mettevamo un po' di musica e cantavamo insieme le canzoni dei film Disney. Piano piano ho imparato a conoscerli e conoscendoli è stato immediato volergli bene. 

Gli educatori sono stati un esempio di amore e pazienza e mi hanno insegnato tantissimo di come vorrei un giorno essere come educatrice. I bambini sono maestri perfetti di resilienza, come i fiori che crescono nel deserto nonostante le avversità, a dispetto di tutto e tutti. 
Verso la fine del tirocinio, il pensiero di chiudere i legami che avevo instaurato in tre mesi era insopportabile e così ho deciso di stare come volontaria continuando così pure il mio percorso di formazione personale."
Erica Pintus


"La scelta migliore

Quando è arrivato il momento di scegliere la struttura dove poter svolgere il mio tirocinio universitario avevo già in mente di svolgerlo in una comunità e la scelta è stata quasi casuale, ma la migliore che potessi fare. Ho iniziato il tirocinio presso l’associazione Mamma Margherita ed è durato all’incirca tre mesi. 

Prima di iniziare questa mia esperienza, avevo tante paure come non essere pronta a svolgere questo genere di mestiere, non avere le capacità giuste o non esserne all’altezza… ma alla fine tutto è andato per il meglio grazie alla spontaneità con il quale mi hanno accolto bambini e ragazzi, e alla gentilezza e disponibilità con il quale mi hanno accolto gli educatori che mi hanno insegnato tanto, sempre disponibili a dare delle risposte alle mie infinite domande e allo stesso tempo lasciandomi la libertà di sperimentare da sola questo mondo per me nuovo. 

Un mondo che mi ha dato tanto, un mondo fatto di piccole mani tese a chiedere la tua, di abbracci e carezze dove tu pensi di aver fatto loro un regalo, mentre il regalo più bello lo hanno fatto loro a me. Un mondo fatto di domande bizzarre, di risposte buffe, ma spontanee (le più sincere a parere mio) un mondo fatto di qualche litigio dato da incomprensioni, ma subito sciolto da un sorriso e qualche abbraccio. Un mondo fatto di regole da rispettare, un mondo dove chi ha difficoltà ha la certezza di avere qualcuno su cui contare. Un mondo dove ogni giorno doni qualcosa di tuo, ma ricevi tanti piccoli doni in cambio. Una fiducia reciproca. 

Una volta ho sentito una frase: “l’educatore è colui che crede nel futuro” e io ci voglio credere! 
Non avevo mai fatto un’esperienza di questo tipo, ma a chiunque dovesse chiedermi un consiglio su dove poter svolgere il tirocinio, consiglierei senza dubbio la comunità e ovviamente l’associazione Mamma Margherita!"
Giulia Melis

A Erica e Giulia diciamo grazie per il prezioso tempo passato con noi e alla cura che hanno donato a ciascuno dei nostri bimbi!


31/01/2020 - Festa di San Giovanni Bosco 2020


Anche oggi, giorno di festa per tutti noi, alcuni amici hanno pensato ai nostri bambini e ci hanno fatto un regalo!
Parte dal nostro cuore un grande grazie a loro e a tutti coloro che regolarmente, pensano a noi e per noi pregano: nei momenti belli e in quelli difficili c'è chi ci sta vicino, perchè la vita dell'Associazione Mamma Margherita è fatta anche di tante persone che nel segreto ci tengono la mano!

Forse non lo diciamo abbastanza e oggi è il giorno giusto per ricordarlo: a voi tutti e a ciascuno GRAZIE! 


Vi lasciamo con le stesse parole di Don Bosco ai suoi benefattori


"Ci sentiamo nella stessa onda del buon padre e, riconoscenti, affidiamo alla sua protezione i nostri attuali benefattori.

Miei cari benefattori e mie care benefattrici, sento che si avvicina la fine di mia vita, ed è prossimo il giorno, in cui dovrò pagare il comune tributo alla morte e discendere nella tomba. Prima di lasciarvi per sempre in questa terra, io debbo sciogliere un debito verso di voi e così soddisfare, ad un grande bisogno del mio cuore. Il debito che io debbo sciogliere è quello della gratitudine verso tutto ciò, che voi avete fatto coll’aiutarmi nell’educare cristianamente e mettere sulla via della virtù e dei lavoro tanti poveri giovinetti, affinché riuscissero la consolazione della famiglia, utili a se stessi ed alla società, soprattutto affinché salvassero la loro anima e in tal modo si rendessero eternamente felici.

Senza la vostra carità io avrei potuto fare poco o nulla, colla vostra carità abbiamo invece cooperato colla grazia di Dio ad asciugare molte lacrime e a salvare molte anime. (…)

Convinto che, dopo Dio, tutto il bene fu fatto mediante l’aiuto efficace della vostra carità, io sento il bisogno di esternarvene, e perciò, prima di chiudere gli ultimi miei giorni, ve ne esterno la più profonda gratitudine, e ve ne ringrazio dal più intimo del cuore. (…)

Vi fo eziandio notare come in questi tempi, facendosi molto sentire (a mancanza di mezzi materiati pere educare e fare educare netta fede e nel buon costume i aiovinetti più poveri ed abbandonati, la Santa Vergine si costituì essa stessa loro protettrice, perciò ottiene ai loro benefattori e alle loro benefattrice molte grazie spirituali.

Io stesso, e con me tutti i Salesiani, siamo testimoni che molti nostri Benefattori, i quali prima erano di scarsa fortuna, divennero, assai benestanti dopo che cominciarono a largheggiare in carità verso i nostri orfanelli. (…) Se dopo fa mia morte, la Divina Misericordia, pei meriti di Gesù Cristo, e per la protezione di Maria Ausiliatrice, mi troverà degno di essere ricevuto in Paradiso, io pregherò sempre per voi, pregherò per le vostre famiglie, pregherò pei vostri cari, affinché un giorno vengano tutti a lodare in eterno la Maestà del Creatore, ad inebriarsi delle sue divine delizie, a cantare le sue infinite misericordie.

Sempre Vostro obb.mo Servitore Sac. Giovanni Bosco


19/08/2019 - "Aue aue auè"
Quando arrivo in comunità mi vengono fatte sempre queste due domande, la prima: “Che turno hai oggi?”. 
Se la mia risposta è: “Fino alle 22:00”, allora arriva la seconda domanda, la più importante: “Che film guardiamo stasera?”.
Da un paio di mesi abbiamo costruito un archivio di film d'animazione: ognuno dei bimbi ha potuto fare le proprie richieste e ogni sera dopo cena, prima di andare a dormire ci coccoliamo così.
Sin da piccola ho sempre avuto una grande passione per i film e penso sia uno dei modi più belli di educare.

La prima volta che abbiamo visto "La Bella e la Bestia" è stato commovente vedere l'applauso dei bambini nel gran finale così, come è stato divertente guardare Biancaneve quando ciascuno di loro scegliendo un personaggio urlava “Io sono lui!”.

Insieme abbiamo visitato mondi fantastici e viaggiato nel tempo con i dinosauri, conosciuto animali che parlano e che cantano come ne "Il Re Leone", vissuto avventure emozionanti con "Spirit" e cantato a squarciagola con la nostra amata Elsa in “Frozen”. Da ogni storia e da ogni personaggio abbiamo imparato qualcosa e scoperto: l'amore, l'amicizia e il rispetto.

Ciascuno ha trovato la propria storia del cuore e il proprio film preferito; ci sono film che abbiamo visto un milione di volte e che continuano a essere sempre belli e appassionanti. Se quest'autunno ci incontrerete al parco o da qualche altra parte e ci sentirete cantare <<Aue aue>>, sappiate che si, "Oceania" ci è piaciuto veramente tanto.
Di Carlotta Scarpa


10/09/2019 - In un' unica parola: DONO
Nei mesi scorsi abbiamo ospitato il tirocinio di due studentesse del corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche e dei Servizi Educativi, dell'Università degli Studi di Cagliari; come sempre si è trattata di un' esperienza intensa di scambio e di arricchimento per loro e per tutti noi di "Mamma Margherita", bambini e operatori. Dicendo loro grazie, condividiamo con voi la loro testimonianza.

"Qualche giorno fa ho concluso la mia esperienza di tirocinio presso l’Associazione Mamma Margherita. Le 150 ore di attività sono state intense, considerando che l’ho svolto durante l’estate, quindi in un periodo in cui si poteva fare veramente qualsiasi cosa per riposarsi e staccare un pochino dopo il periodo scolastico; e così è stato: mare, giochi sia all’interno della struttura che fuori, in cortile e al parco, passeggiate, lettura di qualche libro, visione di cartoni animati, qualche torta, e tanto tanto altro. Ed è proprio durante queste attività che si inizia ad instaurare il rapporto con i bambini, quel rapporto di fiducia che piano piano cresce. 

Loro, piccoli guerrieri, così mi piace chiamarli, perché è quello che realmente sono, mi hanno insegnato tante cose, ma forse la più significativa, quella che mi rimarrà un pochino di più impressa è che, nonostante le mille difficoltà che si possono incontrare, e loro lo sanno bene anche se ancora molto piccoli, forse spesso anche troppo, si va avanti, e lo si deve fare nel modo in cui lo fanno loro: sempre con un gran sorriso sulle labbra! Ah no, dimenticavo… non solo con quello, ma anche con qualche muso lungo e qualche momento “no”! 

Loro mi hanno accolta subito con grande gioia, mi hanno fatta sentire da subito parte di questa grande famiglia; famiglia composta anche dagli educatori, che ho potuto conoscere di giorno in giorno e con i quali ho potuto collaborare; loro, sempre molto disponibili, pronti a guidarmi in questo percorso e soprattutto un grande esempio per me, arricchendomi molto dal punto di vista professionale ma anche personale. Mi rimarranno molti ricordi impressi, di quelli a cui si pensa spesso, perché si ha piacere ricordare ma anche perché si ha un po' di nostalgia. 

Vorrei dire grazie, per avermi dato l’opportunità di svolgere questa esperienza con voi, sperando di essere stata in grado di affrontarla al meglio. Io ce l’ho messa tutta e ho dato il massimo e mi è bastato l’ultimo abbraccio, l’ultimo saluto, vedere quegli occhietti vispi che mi guardavano, quasi a dire: “resta, non andare!” per capire che è stato davvero così, che qualcosa l’ho data loro (così come loro hanno dato tanto a me), qualcosa l’ho lasciata e questo era uno dei miei obiettivi ed è anche quello che mi fa concludere con grande orgoglio la mia esperienza, perché come diceva Margarete Seemann «Dare riempie il cuore», ma anche ricevere, come in questo caso, lo riempie ancora di più."
Di Elena Cocco


"Entrare in comunità ti catapulta in un mondo altro. L’altrove è qualcosa di indefinito, non sai mai cosa ti aspetta. Questa è la sensazione che provi quando entri qui, non sai mai cosa succederà quel giorno, non sai mai come stanno i bambini al tuo arrivo, ti correranno incontro felici oppure avranno un muso lungo?

Tu speri sempre che sia la prima opzione, ma purtroppo non è sempre così. A quel punto allora cercherai di rimboccarti le maniche per capire cosa è successo e strappargli un sorriso. I bambini hanno il diritto di essere felici. Se tu, per caso, riuscirai a farlo, allora sarai soddisfatta per tutto il giorno. Far felice un bambino, lì dentro, è una delle sensazioni più belle al mondo.

La mia esperienza di tirocinio universitario nella comunità Mamma Margherita si può riassumere con una parola: dono. È stato un donarsi reciproco, io ho dato un po' di me ai bambini, ma allo stesso tempo i bambini mi hanno donato tanto di loro, dei loro vissuti, delle loro emozioni, dei loro sorrisi."
Di Cristina Piu



27/08/2019 - La nostra "Estate Lieta"
di Deborah Vadalà

"Il primo luglio ha avuto inizio il progetto estivo, pensato e organizzato dall'Infanzia Lieta, al quale hanno preso parte i più piccoli dei nostri bambini.

Esperienza che si è dispiegata nel corso di ventisei giorni, l'“Estate Lieta” ha concretizzato le possibilità contenute nel suo nome: ha contribuito a rendere “laeta”, cioè fertile, l'estate dei piccoli; e l'ha fatto nel modo che più si confà alla loro natura, ovvero attraverso il gioco, sia libero che strutturato, che stimola la curiosità, l'esplorazione di sé, degli altri e dell'ambiente circostante.

Il calendario prevedeva giornate al mare il lunedì, mercoledì e venerdì.

Tra le 7.30 e le 8.30, i bambini trovavano accoglienza dalle maestre e da Don Paolo all'ingresso e nella palestra, dove giocavano liberamente e aspettavano con impazienza lo scuolabus. Dopo qualche coro in viaggio, si giungeva allo Stabilimento Lido Mediterraneo al Poetto, dove si trascorreva la maggior parte della mattinata: due bagni in gruppo, in cui poter sperimentare la fiducia verso gli adulti e tra pari, alternati da giochi sulla sabbia sotto la supervisione o la diretta gestione da parte delle maestre, di noi volontarie del servizio civile e di alcuni giovanissimi animatori del mondo salesiano. Dopo la doccia e il cambio, seguiva la tanto attesa merenda, che annunciava l'avvicinarsi del momento del rientro a scuola, dove ci aspettava il pranzo e, successivamente, il gioco in aula.

Il martedì e il giovedì, grazie al laboratorio di musica, i bambini venivano accompagnati in quel mondo che tanto li incanta, fatto di strumenti, di note musicali e di canzoni da cantare, ognuno con la sua voce, ma allo stesso tempo con la voce di tutti gli altri; la musica fa comunicare chi parla lingue diverse e convivere chi ha voci e qualità differenti: prepara il terreno all'incontro tra identità e alterità, facendo emergere la diversità come ricchezza, non come minaccia.

Accanto alle altre attività ludiche svolte a scuola come colorare, disegnare, fare i lavoretti con i cartoncini e i (sempre tanto attesi) giochi d'acqua nel cortile, sono state organizzate delle gite.

Sono stata presente a quella fatta al parco di Monte Urpinu, in cui i piccoli hanno potuto scaricare una parte - sia pure infinitesimale - delle loro energie tra le altalene e gli scivoli, per poi festeggiare insieme il compleanno di un compagnetto, condividendo - tremanti, ma troppo curiosi per non farlo - anche una parte della merenda con le oche e i pavoni più sfacciati, e osservando i mille colori della natura.

Vedere i bambini al di fuori del contesto della comunità è stato di grande impatto, sia dal punto di vista emotivo che formativo. Ho intravisto - perché per vedere chiaro ci vuole tempo - la necessità di avere e di dare diversi punti di riferimento; dei pilastri che siano, però, al contempo flessibili. E la flessibilità va messa alla prova, perché bisogna capire se quel pilastro regge davvero o crolla, se ci si aggrappa ad esso durante un terremoto.

Ma ho visto anche tanto altro mentre i bambini stavano tutti insieme, al punto che, se chiudo gli occhi e torno a quei momenti, mi vengono in mente tante immagini che posso esprimere solo con una lista di parole; parole che aprono universi e che mi sembrano gli ingredienti fondamentali di un'infanzia e, quindi, di una vita, appunto, “lieta”: spontaneità, leggerezza, canti, doni, risate, caramelle, immaginazione, storie, intese, fiori, abbracci, promesse, relazioni, crescita."



19/08/2019 - Vacanza a Solanas
"Ciao sono A., ho 11 anni e vi racconto la nostra vacanza a Solanas. 

Dall' 8 al 17 agosto 2019, noi 10 bambini dell'Associazione Mamma Margherita siamo andati in vacanza al mare. Con noi sono venuti tutti gli educatori e le volontarie del Servizio Civile (che si sono alternati). 

Durante questi giorni siamo sempre scesi in spiaggia mattina e sera: appena entravi l'acqua era subito alta, infatti era bellissimo. Abbiamo fatto amicizia con le famiglie che erano li in vacanza, sopratutto con una famiglia che aveva dei bimbi piccoli come qualcuno di noi. 

Il 13 agosto ci sono stati i fuochi d'artificio, erano bellissimi e quelli che mi sono piaciuti di più sono stati quelli che entrano nell'acqua e poi riescono in modo straordinario. 

Una giornata c'è stato maestrale e il mare era pieno di meduse: in tutta la giornata ne abbiamo raccolto 8 con il secchiello, ma ora sappiamo che non è giusto che non vengano rispettate.

Quale è stata la cosa più bella di questa vacanza? Come dicono tutti i bambini in coro: 1... 2 ... 3 ... le nutelline della colazione!!! "




31/07/2019 - Dall’altra parte del cortile
Durante il periodo estivo le volontarie del Servizio Civile dell'Istituto don Bosco di Cagliari, svolgeranno presso la nostra comunità due mesi di attività. Ecco la testimonianza di una di loro.

"Quando ci ritroviamo ad affrontare qualcosa che non conosciamo proviamo sempre forti emozioni e un po’ di sana paura, e per fortuna che c’è!
E se quel che non conosciamo sta proprio dall’altra parte del cortile in cui si è cresciuti? La cosa probabilmente fa ancora più paura.
Così è iniziata l’esperienza del “distacco estivo” per noi 5 volontarie del progetto “Diamoci un traguardo” che ci occupiamo dei ragazzi delle medie e del liceo dell’Istituto Salesiano Don Bosco.

A primo impatto si sente una forte differenza: entrare in comunità è entrare in un altro mondo rispetto alla scuola, così vicini ma allo stesso tempo estremamente lontani.
Il clima di famiglia che già si vive all’interno della scuola è il filo conduttore che unisce le due esperienze e quelle fatte in precedenza, è il cuore pulsante dello spirito salesiano che gli educatori e noi volontarie poniamo nel nostro servizio quotidiano.
Entrare qui è una lezione di vita che ci aiuta a ridimensionare i piccoli problemi che a volte sembrano montagne impossibili da scalare.
La realtà a volte ci presenta situazioni di sofferenza davanti alle quali noi siamo totalmente impotenti e altre in cui, fortunatamente, possiamo fare qualcosa, possiamo metterci a servizio e probabilmente sono proprio quelle a cui ci sentiamo meno adatti. Quello all’interno della comunità, fondamentalmente, richiede una semplice cosa: accompagnare i bambini nelle attività quotidiane ecco perché i turni sono vari, in modo che ci sia la possibilità di rispondere concretamente a tutte le esigenze dei bambini.

In questo periodo, essendo estate, dopo colazione si va al mare, si pranza tutti insieme, si guarda un film, si fa una passeggiata al parco o nei negozi, si sta semplicemente a casa a giocare o a preparare dei dolci o compiere qualche piccolo servizio utile alla casa, fino ad arrivare a cena e al momento della buonanotte.
Trovate qualcosa di strano in ciò che vi sto dicendo? Niente di diverso dalle altre famiglie, solo che noi siamo una grande anzi grandissima famiglia, quasi come quelle a cui la TV ci ha abituato con i “Cesaroni” o “Un medico in famiglia”...solo con un po’ più di movimento.
Portando nel cuore i volti di questi bambini mi sento di citare Don Bosco con la frase che penso calzi più a pennello: “In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare”
Tutto ciò fa concretamente capire che non servono i regali a natale, o l’uovo di Pasqua, non serve pensare a chi è meno fortunato solamente quando ce lo impone la società.

Tutto ciò che serve è condividere, è viverci, anche nei momenti più difficili.
Bastano pochi gesti o meglio un po’ del proprio tempo per entrare nel loro cuore e viceversa proprio perchè non basta amarli, ma loro stessi devono sentire di essere amati.

E pensare che a volte, senza che noi ce ne rendiamo conto chi ha bisogno, sta solo a due passi da noi o probabilmente dall’altra parte del cortile."

Benedetta Bonu

09/04/2019 - L'Associazione Mamma Margherita sceglie di abbracciare "Il giardino di Lu" per combattere insieme il tumore ovarico.

E' domenica mattina, il cielo è grigio, ma decidiamo comunque di fare una passeggiata. La nostra destinazione è Pimentel, al giardino di Lu.
Il viaggio in auto è divertente, immaginiamo i fiori, i colori e non mancano le raccomandazioni.

Scesi dall'auto i bimbi corrono, chiedono il permesso di entrare per poter far visita al campo dei tulipani e poi la meraviglia. 
La meraviglia dei mille colori dei fiori rimbalza nei loro occhi, sorpresi e sorridenti.

Osserviamo ogni filare e poi il via alla scelta: rosa, giallo, rosso, bianco e ancora tanti altri. I bimbi vorrebbero coglierli tutti, per averne qualcuno per loro e qualcuno da poter regalare. E' ogni volta esterreffante il loro buon cuore, la loro capacità di amare. Loro non sanno che quei fiori sono speciali, che sono amore e dolore, ma sembra quasi che lo percepiscano, lo vedo nelle attenzioni dei loro movimenti corporei, nel come guardano e toccano il fiore, con una delicatezza che mi sorprende e mi emoziona.
Laura Mocci





"Il giardino di Lu", e i suoi tulipani solidali, vi aspetta a Pimentel, tutti i giorni dalle 9 alle 18.


29/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie
Quarta puntata ... 
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme.

"Sono Arianna, una ragazza di 20 anni. Sono una di quelle che per prendere parte al servizio civile è stata ripescata. Prima di prendermi però mi hanno chiesto se volevo iniziare un progetto che inizialmente non avevo preso in considerazione, ma adesso pensandoci sono molto più che convinta della scelta che ho fatto. Qua ci sono molte cose da imparare: alcune le ho già apprese, altre ancora no. In questo posto si respira aria di famiglia, è anche per questa ragione che non ho ripensamenti."
Arianna Pusceddu

25/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie
Terza puntata ... 
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme.

“Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati” è questa la frase che risuona nella mia mente ogni giorno. Ho scelto di fare il servizio civile qui nell’Associazione Mamma Margherita perché desideravo entrare a contatto con i più piccoli per poter stare loro accanto e accompagnarli nella loro crescita. È sicuramente una grande sfida ogni giorno, essere pazienti e disponibili nell’ascoltare i bambini e far si che ciascuno di loro si senta importante. In questi primi mesi ho potuto apprezzare la bellezza di essere responsabile per qualcuno, che costantemente richiede attenzioni e per cui si deve essere sempre presenti, sempre con il sorriso e con grande affetto. Alla fine della giornata dopo tante ore insieme ogni giorno, dopo le corse in cortile e talvolta i capricci, la fatica si sente ma sparisce nel momento in cui leggi loro la favola della buonanotte. Ad oggi non potrei essere più felice della scelta che ho fatto e sono sicura che quest’esperienza da qui alla fine continuerà a regalarmi grandi emozioni e tanti insegnamenti."
Maria Carlotta Scarpa


22/03/2019 - Una grande schiena e delle braccia forti!
Mirko Sarigu ha da poco terminato il suo tirocinio universitario presso le nostre comunità e ci ha regalato la sua testimonianza sull' esperienza con i nostri bambini.

"Ho intrapreso il mio tirocinio universitario all’interno dell’associazione Mamma Margherita un po’ per caso, ed è proprio vero che le casualità, spesso e volentieri, siano fondamentali a stupirci, segnarci positivamente e farci crescere!

Da subito gli educatori si sono dimostrati molto disponibili, gentili e accoglienti: è stato come entrare in una grande famiglia, in cui loro non sono altro che degli zii sempre pronti a farti sentire sereno, a tuo agio e spesso coccolato, e i bambini sono i cuginetti da aiutare nel fare i compiti , con cui giocare, scherzare e delle volte consolare.
Non è un caso che l’emblema di questa associazione sia una mamma, perché da appena si entra al suo interno si viene abbracciati da un tepore familiare e da un senso di serenità che ti fa sentire al sicuro e a casa, insomma, come se si venisse accolti tra le braccia amorevoli di una madre.

Ma vogliamo parlare dei bambini?! Sono stati loro a insegnarmi le cose più importanti: dal fare le lumache con la plastilina, assemblare puzzle, frenare la bicicletta senza usare i freni ma, soprattutto, essere forti! Spesso presi dal lavoro e dalle attività non ci si ricorda della sofferenza che proprio i bambini con cui giochi tutta la sera hanno passato nei loro pochi anni di vita, eppure la affrontano col sorriso e una forza di andare avanti che svariate volte ho invidiato. Questa forza però delle volte viene a mancare, perché i problemi che deve affrontare un piccolino si presentano spesso come dei grattacieli da scalare, ed è proprio in quel momento che la figura dell’educatore prende sulle spalle il bambino e lo aiuta ad andare avanti.

Per concludere posso dire che Mamma Margherita mi ha insegnato una delle cose principali del mio futuro mestiere: avere una grande schiena e delle forti braccia, perché i bambini sono tanti, e i grattacieli sono alti!"



20/03/2019 - In mano le redini per crescere INSIEME

Negli ultimi due mesi i nostri bambini hanno ricevuto in dono dai Salesiani Cooperatori dell'istituto Don Bosco di Cagliari (i nostri vicini di casa!) diciassette appuntamenti di attività presso l'Associazione Brahma del Poetto a.s.d.. Il mini progetto è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna - Annualità 2018.

I partecipanti divisi per età in piccoli gruppi, hanno fatto esperienza di avvicinamento al pony, cura e pulizia, conduzione a mano e in sella, attività ludica con un impegno motorio di diverse intensità e hanno appreso le basi per l'equitazione.

Già nell'estate 2017 e 2018, durante l'"Estate in corso", i nostri minori avevano potuto avvicinarsi all'Ippodromo e essere ospiti dell'Associazione Brahma che ci aveva regalato dei bellissimi momenti con la pony Maia. Ai bambini era rimasta la voglia di mettersi veramente in gioco e provare a conoscere i cavalli, prendersene cura, anche se a qualcuno di loro un animale così affascinante può mettere un po’ di paura.

Ogni incontro è stato un momento di impegno e piccole responsabilità, verso se stessi, verso il cavallo e verso gli altri compagni; ci sono state piccole difficoltà da superare ma anche tante risate, sorrisi, carezze e abbracci ai cavalli che ci hanno permesso di svolgere queste attività.

Non ci resta che sognare di poter ripetere in futuro questa bellissima esperienza; vogliamo ringraziare tutti i Salesiani Cooperatori che ci hanno regalato questo mini progetto, Giulia Cossu che con fermezza e grande generosità ha guidato le nostre attività con l'aiuto di Natalia e naturalmente salutare la nostra dolcissima amica Maia. 


Grazie di cuore a tutti voi!
  



18/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie 
Seconda puntata ...
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme.

"L’ undici dicembre ho iniziato il servizio civile presso l’ associazione Mamma Margherita , che deve il suo nome alla madre di Don Bosco, che divenne una delle più grandi collaboratrici e sostenne suo figlio nella sua grande missione, quella di mettersi a disposizione di tutti i giovani, insegnando loro ad amare, a perdonare e ad essere felici.

Il primo giorno di lavoro ho potuto immediatamente constatare la familiarità dell' Associazione , avendo il piacere di conoscere l' equipe educativa e la nostra coordinatrice del servizio, molto disponibile.
Fin dal primo momento ho stretto un bel rapporto con le colleghe del servizio civile, ho potuto rapportarmi e conoscere i bambini che vivono presso la comunità. 
L' interazione è stata immediata, ovviamente le prime settimane sono state molto costruttive grazie all’ osservazione e il sostegno dell’ equipe a comprendere meglio le dinamiche della casa.

Si presentano diverse dinamiche all’ interno della comunità, momenti gioia, momenti più complessi, e tutte queste circostanze rappresentano momenti di grande condivisione tra i minori all’ interno del gruppo insieme all' educatore che supporta, senza mai sostituirsi a ciascuno di loro, le varie attività insegnando il rispetto reciproco e la condivisione.

Grazie alla mia esperienza quotidiana ho potuto constatare che è fondamentale riuscire a comprendere la dimensione relazionale del soggetto, infatti la comunità accompagna ciascun bambino verso un cammino che permette di avere maggiore consapevolezza, autostima e maggiore controllo della propria sfera emotiva. Non è semplice per i minori riuscire ad affrontare diverse situazioni familiari, o ancora più giungere in comunità e rispettare delle regole che prima ad ora erano quasi inesistenti. La sfera relazionale del soggetto è molto delicata, per ogni minore si prende in considerazione ciò che ha vissuto e si cerca di comprendere le proprie attitudini per poter poi instaurare un rapporto di fiducia e sintonia, ognuno di essi ha le proprie tempistiche ed è molto importante rispettare anche questo senza nessuna forzatura. Ho potuto constatare che altrettanto importante é riuscire a costruire una relazione che possa permettere a ciascun minore di poter esprimere se stesso , di abbassare quelle barriere e superare le diverse problematiche e accettare l’ aiuto all’ interno della nuova casa, la comunità.

Le giornate trascorrono veloci, ho avuto la fortuna di sentirmi accolta ascoltata e supportata.
Essendo già trascorsi tre mesi, il tempo vola, ogni giornata è strutturata in base alle diverse necessità dei bambini e dei ragazzi, nella quale si alternano attività strutturate al gioco libero, supporto emotivo, ascolto e sostegno scolastico. Viene garantito un supporto per ciascuno, una spalla emotiva su cui contare.

Mi piacerebbe concludere con un frase molto significativa, che contraddistingue e riassume la figura dell’ educatore salesiano e che dovrebbe essere il pilastro del mondo dell' educazione “ in ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, vi è un punto accessibile al bene. 
Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare” Don Bosco.
Francesca Claudia Corona


14/03/2019 - Giornate di formazione ad Arborea
Dal 13 al 17 febbraio 2019, si sono svolte ad Arborea delle giornate di formazione per i giovani volontari del Servizio Civile Universale sardi dell' SCS. Ci raccontano l'esperienza le nostre volontarie Rita Bianco e Francesca Claudia Corona.

"È stata un'esperienza particolare. Abbiamo vissuto quattro giorni molto intensi e stancanti in cui abbiamo avuto la possibilità di imparare tanto, 
non solo dal punto di vista conoscitivo rispetto al servizio in cui lavoriamo, ma anche da quello personale, rafforzando il nostro rapporto tra colleghe. 

È stato utile apprendere i valori e i principi che muovono il mondo salesiano e molto interessante entrare in contatto con altri ragazzi della nostra età per scoprire le loro realtà e le loro opinioni. Nonostante le numerose ore di formazione, imparare è stato divertente e stimolante, attraverso i lavori di gruppo, i momenti di riflessione personale e i giochi. 

È stata un'avventura di cui porterò per sempre un bel ricordo." 
Rita

"L’ educazione si esplicita attraverso i punti cardine del mondo salesiano, , ragione, religione e amorevolezza, sistema educativo fondato da Don Bosco, oltre che un grande uomo di Chiesa anche un grande pedagogista italiano. Questa tematica è stata maggiormente approfondita nei giorni di formazione generale del servizio civile presso la sede salesiana di Arborea, dal 13 al 16 febbraio , giorni molto intensi non soltanto per la formazione e la consapevolezza di ciò che significa essere volontario, ma anche di grande condivisione con gli altri ragazzi della Sardegna che svolgono i vari servizi nel mondo salesiano.

Di questa bella esperienza porto con mé una maggiore consapevolezza di cosa significa prendere parte al servizio civile, i nostri diritti e i nostri doveri, ma ho potuto scoprire maggiormente il mondo salesiano, l’ amore verso il prossimo, il rispetto, l' ascolto e l' animazione. Nei giorni formativi abbiamo avuto la possibilità di esprimere noi stessi, di confrontarci e di svolgere diverse attività finalizzate alla condivisione e alla conoscenza del prossimo. Questa esperienza mi ha insegnato un pó ad abbattere quei muri che alcune volte abbiamo per paura dell’ altro, a mettermi in gioco e a raccontare senza timore la mia persona, la porterò sempre con me."
Francesca

10/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie!
Prima puntata ...
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme. 

"Ad oggi, sono tre mesi che vivo l'esperienza del Servizio Civile e quasi non mi sembra vero. Il tempo in Comunità passa velocemente, tra i tanti impegni dei bambini, i giochi, gli eventi e le attività quotidiane. Ho fatto domanda all'associazione Mamma Margherita con la consapevolezza di non aver grande esperienza con i bimbi piccoli e con l'insicurezza sul come pormi con loro in determinate situazioni. 

Oggi, anche se è passato poco tempo, posso dire che questa indecisione mi sta pian piano abbandonando e sto imparando tanto grazie ai bambini e agli educatori che ci affiancano. Sono molto felice di aver intrapreso questo nuovo percorso e non vedo l'ora di scoprire cosa mi aspetterà. "

Rita Bianco

04/03/2019 - Chi mi ha insegnato di più?
Una bellissima testimonianza dalla nostra tirocinante Alessandra Matta

"Quando sono arrivata in comunità per iniziare il mio tirocinio avevo tanta voglia di mettermi in gioco e, per una volta, di fare qualcosa di più pratico e meno “accademico”, ma ero anche molto nervosa all’idea di trovarmi in un posto nuovo e mi sono chiesta se sarei stata all’altezza: sarei riuscita a farmi accettare e a creare un legame con i bambini? Fortunatamente tutti gli educatori sono sempre stati dietro di me a guidarmi e a rassicurarmi quando mi preoccupavo di essere stata troppo severa o aver fatto qualcosa di sbagliato, ma allo stesso tempo mi hanno dato fiducia e mi hanno lasciato lo spazio necessario per imparare a cavarmela da sola.

Ma la parte più importante, più soddisfacente, più dolce e più divertente del mio percorso sono stati loro, i bambini.
Ricordo che una delle primissime sere pioveva e così abbiamo trascorso il tempo a giocare al chiuso e l’umore era un po’ basso; ma mentre stavo andando via uno dei bambini mi è corso dietro e mi ha abbracciato forte e mi ha chiesto quando sarei tornata... un gesto così semplice e soprattutto così spontaneo e sincero che porterò sempre con me. E a quel gesto ne sono seguiti tanti altri: occhi che ti cercano quando ti allontani, braccia che si tendono per chiederti un abbraccio, giochi, compiti e tante altre piccole cose. 

Ho trascorso tre mesi insieme a loro che sembrano essere durati un secondo, ma anche un tempo indefinito, mentre li ho visti crescere, cambiare, imparare ad andare in bicicletta, diventare meno diffidenti, più bravi in un certo ambito scolastico, cadere e rialzarsi per ricominciare a correre come se nulla fosse. 

Per questo, se dovessi dire chi mi abbia insegnato più cose... indicherei proprio loro!"

 
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