Vita di Comunità 2019 - Associazione Mamma Margherita

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Vita di Comunità 2019

Vita di Comunità
09/04/2019 - L'Associazione Mamma Margherita sceglie di abbracciare "Il giardino di Lu" per combattere insieme il tumore ovarico.

E' domenica mattina, il cielo è grigio, ma decidiamo comunque di fare una passeggiata. La nostra destinazione è Pimentel, al giardino di Lu.
Il viaggio in auto è divertente, immaginiamo i fiori, i colori e non mancano le raccomandazioni.

Scesi dall'auto i bimbi corrono, chiedono il permesso di entrare per poter far visita al campo dei tulipani e poi la meraviglia. 
La meraviglia dei mille colori dei fiori rimbalza nei loro occhi, sorpresi e sorridenti.

Osserviamo ogni filare e poi il via alla scelta: rosa, giallo, rosso, bianco e ancora tanti altri. I bimbi vorrebbero coglierli tutti, per averne qualcuno per loro e qualcuno da poter regalare. E' ogni volta esterreffante il loro buon cuore, la loro capacità di amare. Loro non sanno che quei fiori sono speciali, che sono amore e dolore, ma sembra quasi che lo percepiscano, lo vedo nelle attenzioni dei loro movimenti corporei, nel come guardano e toccano il fiore, con una delicatezza che mi sorprende e mi emoziona.
Laura Mocci





"Il giardino di Lu", e i suoi tulipani solidali, vi aspetta a Pimentel, tutti i giorni dalle 9 alle 18.


29/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie
Quarta puntata ... 
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme.

"Sono Arianna, una ragazza di 20 anni. Sono una di quelle che per prendere parte al servizio civile è stata ripescata. Prima di prendermi però mi hanno chiesto se volevo iniziare un progetto che inizialmente non avevo preso in considerazione, ma adesso pensandoci sono molto più che convinta della scelta che ho fatto. Qua ci sono molte cose da imparare: alcune le ho già apprese, altre ancora no. In questo posto si respira aria di famiglia, è anche per questa ragione che non ho ripensamenti."
Arianna Pusceddu

25/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie
Terza puntata ... 
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme.

“Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati” è questa la frase che risuona nella mia mente ogni giorno. Ho scelto di fare il servizio civile qui nell’Associazione Mamma Margherita perché desideravo entrare a contatto con i più piccoli per poter stare loro accanto e accompagnarli nella loro crescita. È sicuramente una grande sfida ogni giorno, essere pazienti e disponibili nell’ascoltare i bambini e far si che ciascuno di loro si senta importante. In questi primi mesi ho potuto apprezzare la bellezza di essere responsabile per qualcuno, che costantemente richiede attenzioni e per cui si deve essere sempre presenti, sempre con il sorriso e con grande affetto. Alla fine della giornata dopo tante ore insieme ogni giorno, dopo le corse in cortile e talvolta i capricci, la fatica si sente ma sparisce nel momento in cui leggi loro la favola della buonanotte. Ad oggi non potrei essere più felice della scelta che ho fatto e sono sicura che quest’esperienza da qui alla fine continuerà a regalarmi grandi emozioni e tanti insegnamenti."
Maria Carlotta Scarpa


22/03/2019 - Una grande schiena e delle braccia forti!
Mirko Sarigu ha da poco terminato il suo tirocinio universitario presso le nostre comunità e ci ha regalato la sua testimonianza sull' esperienza con i nostri bambini.

"Ho intrapreso il mio tirocinio universitario all’interno dell’associazione Mamma Margherita un po’ per caso, ed è proprio vero che le casualità, spesso e volentieri, siano fondamentali a stupirci, segnarci positivamente e farci crescere!

Da subito gli educatori si sono dimostrati molto disponibili, gentili e accoglienti: è stato come entrare in una grande famiglia, in cui loro non sono altro che degli zii sempre pronti a farti sentire sereno, a tuo agio e spesso coccolato, e i bambini sono i cuginetti da aiutare nel fare i compiti , con cui giocare, scherzare e delle volte consolare.
Non è un caso che l’emblema di questa associazione sia una mamma, perché da appena si entra al suo interno si viene abbracciati da un tepore familiare e da un senso di serenità che ti fa sentire al sicuro e a casa, insomma, come se si venisse accolti tra le braccia amorevoli di una madre.

Ma vogliamo parlare dei bambini?! Sono stati loro a insegnarmi le cose più importanti: dal fare le lumache con la plastilina, assemblare puzzle, frenare la bicicletta senza usare i freni ma, soprattutto, essere forti! Spesso presi dal lavoro e dalle attività non ci si ricorda della sofferenza che proprio i bambini con cui giochi tutta la sera hanno passato nei loro pochi anni di vita, eppure la affrontano col sorriso e una forza di andare avanti che svariate volte ho invidiato. Questa forza però delle volte viene a mancare, perché i problemi che deve affrontare un piccolino si presentano spesso come dei grattacieli da scalare, ed è proprio in quel momento che la figura dell’educatore prende sulle spalle il bambino e lo aiuta ad andare avanti.

Per concludere posso dire che Mamma Margherita mi ha insegnato una delle cose principali del mio futuro mestiere: avere una grande schiena e delle forti braccia, perché i bambini sono tanti, e i grattacieli sono alti!"



20/03/2019 - In mano le redini per crescere INSIEME

Negli ultimi due mesi i nostri bambini hanno ricevuto in dono dai Salesiani Cooperatori dell'istituto Don Bosco di Cagliari (i nostri vicini di casa!) diciassette appuntamenti di attività presso l'Associazione Brahma del Poetto a.s.d.. Il mini progetto è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna - Annualità 2018.

I partecipanti divisi per età in piccoli gruppi, hanno fatto esperienza di avvicinamento al pony, cura e pulizia, conduzione a mano e in sella, attività ludica con un impegno motorio di diverse intensità e hanno appreso le basi per l'equitazione.

Già nell'estate 2017 e 2018, durante l'"Estate in corso", i nostri minori avevano potuto avvicinarsi all'Ippodromo e essere ospiti dell'Associazione Brahma che ci aveva regalato dei bellissimi momenti con la pony Maia. Ai bambini era rimasta la voglia di mettersi veramente in gioco e provare a conoscere i cavalli, prendersene cura, anche se a qualcuno di loro un animale così affascinante può mettere un po’ di paura.

Ogni incontro è stato un momento di impegno e piccole responsabilità, verso se stessi, verso il cavallo e verso gli altri compagni; ci sono state piccole difficoltà da superare ma anche tante risate, sorrisi, carezze e abbracci ai cavalli che ci hanno permesso di svolgere queste attività.

Non ci resta che sognare di poter ripetere in futuro questa bellissima esperienza; vogliamo ringraziare tutti i Salesiani Cooperatori che ci hanno regalato questo mini progetto, Giulia Cossu che con fermezza e grande generosità ha guidato le nostre attività con l'aiuto di Natalia e naturalmente salutare la nostra dolcissima amica Maia. 


Grazie di cuore a tutti voi!
  



18/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie 
Seconda puntata ...
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme.

"L’ undici dicembre ho iniziato il servizio civile presso l’ associazione Mamma Margherita , che deve il suo nome alla madre di Don Bosco, che divenne una delle più grandi collaboratrici e sostenne suo figlio nella sua grande missione, quella di mettersi a disposizione di tutti i giovani, insegnando loro ad amare, a perdonare e ad essere felici.

Il primo giorno di lavoro ho potuto immediatamente constatare la familiarità dell' Associazione , avendo il piacere di conoscere l' equipe educativa e la nostra coordinatrice del servizio, molto disponibile.
Fin dal primo momento ho stretto un bel rapporto con le colleghe del servizio civile, ho potuto rapportarmi e conoscere i bambini che vivono presso la comunità. 
L' interazione è stata immediata, ovviamente le prime settimane sono state molto costruttive grazie all’ osservazione e il sostegno dell’ equipe a comprendere meglio le dinamiche della casa.

Si presentano diverse dinamiche all’ interno della comunità, momenti gioia, momenti più complessi, e tutte queste circostanze rappresentano momenti di grande condivisione tra i minori all’ interno del gruppo insieme all' educatore che supporta, senza mai sostituirsi a ciascuno di loro, le varie attività insegnando il rispetto reciproco e la condivisione.

Grazie alla mia esperienza quotidiana ho potuto constatare che è fondamentale riuscire a comprendere la dimensione relazionale del soggetto, infatti la comunità accompagna ciascun bambino verso un cammino che permette di avere maggiore consapevolezza, autostima e maggiore controllo della propria sfera emotiva. Non è semplice per i minori riuscire ad affrontare diverse situazioni familiari, o ancora più giungere in comunità e rispettare delle regole che prima ad ora erano quasi inesistenti. La sfera relazionale del soggetto è molto delicata, per ogni minore si prende in considerazione ciò che ha vissuto e si cerca di comprendere le proprie attitudini per poter poi instaurare un rapporto di fiducia e sintonia, ognuno di essi ha le proprie tempistiche ed è molto importante rispettare anche questo senza nessuna forzatura. Ho potuto constatare che altrettanto importante é riuscire a costruire una relazione che possa permettere a ciascun minore di poter esprimere se stesso , di abbassare quelle barriere e superare le diverse problematiche e accettare l’ aiuto all’ interno della nuova casa, la comunità.

Le giornate trascorrono veloci, ho avuto la fortuna di sentirmi accolta ascoltata e supportata.
Essendo già trascorsi tre mesi, il tempo vola, ogni giornata è strutturata in base alle diverse necessità dei bambini e dei ragazzi, nella quale si alternano attività strutturate al gioco libero, supporto emotivo, ascolto e sostegno scolastico. Viene garantito un supporto per ciascuno, una spalla emotiva su cui contare.

Mi piacerebbe concludere con un frase molto significativa, che contraddistingue e riassume la figura dell’ educatore salesiano e che dovrebbe essere il pilastro del mondo dell' educazione “ in ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, vi è un punto accessibile al bene. 
Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare” Don Bosco.
Francesca Claudia Corona


14/03/2019 - Giornate di formazione ad Arborea
Dal 13 al 17 febbraio 2019, si sono svolte ad Arborea delle giornate di formazione per i giovani volontari del Servizio Civile Universale sardi dell' SCS. Ci raccontano l'esperienza le nostre volontarie Rita Bianco e Francesca Claudia Corona.

"È stata un'esperienza particolare. Abbiamo vissuto quattro giorni molto intensi e stancanti in cui abbiamo avuto la possibilità di imparare tanto, 
non solo dal punto di vista conoscitivo rispetto al servizio in cui lavoriamo, ma anche da quello personale, rafforzando il nostro rapporto tra colleghe. 

È stato utile apprendere i valori e i principi che muovono il mondo salesiano e molto interessante entrare in contatto con altri ragazzi della nostra età per scoprire le loro realtà e le loro opinioni. Nonostante le numerose ore di formazione, imparare è stato divertente e stimolante, attraverso i lavori di gruppo, i momenti di riflessione personale e i giochi. 

È stata un'avventura di cui porterò per sempre un bel ricordo." 
Rita

"L’ educazione si esplicita attraverso i punti cardine del mondo salesiano, , ragione, religione e amorevolezza, sistema educativo fondato da Don Bosco, oltre che un grande uomo di Chiesa anche un grande pedagogista italiano. Questa tematica è stata maggiormente approfondita nei giorni di formazione generale del servizio civile presso la sede salesiana di Arborea, dal 13 al 16 febbraio , giorni molto intensi non soltanto per la formazione e la consapevolezza di ciò che significa essere volontario, ma anche di grande condivisione con gli altri ragazzi della Sardegna che svolgono i vari servizi nel mondo salesiano.

Di questa bella esperienza porto con mé una maggiore consapevolezza di cosa significa prendere parte al servizio civile, i nostri diritti e i nostri doveri, ma ho potuto scoprire maggiormente il mondo salesiano, l’ amore verso il prossimo, il rispetto, l' ascolto e l' animazione. Nei giorni formativi abbiamo avuto la possibilità di esprimere noi stessi, di confrontarci e di svolgere diverse attività finalizzate alla condivisione e alla conoscenza del prossimo. Questa esperienza mi ha insegnato un pó ad abbattere quei muri che alcune volte abbiamo per paura dell’ altro, a mettermi in gioco e a raccontare senza timore la mia persona, la porterò sempre con me."
Francesca

10/03/2019 - Conosciamo le nostre volontarie!
Prima puntata ...
Dai primi di dicembre 2018 abbiamo con noi quattro nuove volontarie del Servizio Civile Universale. Sono per tutti noi un sostegno prezioso. Conosciamole insieme. 

"Ad oggi, sono tre mesi che vivo l'esperienza del Servizio Civile e quasi non mi sembra vero. Il tempo in Comunità passa velocemente, tra i tanti impegni dei bambini, i giochi, gli eventi e le attività quotidiane. Ho fatto domanda all'associazione Mamma Margherita con la consapevolezza di non aver grande esperienza con i bimbi piccoli e con l'insicurezza sul come pormi con loro in determinate situazioni. 

Oggi, anche se è passato poco tempo, posso dire che questa indecisione mi sta pian piano abbandonando e sto imparando tanto grazie ai bambini e agli educatori che ci affiancano. Sono molto felice di aver intrapreso questo nuovo percorso e non vedo l'ora di scoprire cosa mi aspetterà. "

Rita Bianco

04/03/2019 - Chi mi ha insegnato di più?
Una bellissima testimonianza dalla nostra tirocinante Alessandra Matta

"Quando sono arrivata in comunità per iniziare il mio tirocinio avevo tanta voglia di mettermi in gioco e, per una volta, di fare qualcosa di più pratico e meno “accademico”, ma ero anche molto nervosa all’idea di trovarmi in un posto nuovo e mi sono chiesta se sarei stata all’altezza: sarei riuscita a farmi accettare e a creare un legame con i bambini? Fortunatamente tutti gli educatori sono sempre stati dietro di me a guidarmi e a rassicurarmi quando mi preoccupavo di essere stata troppo severa o aver fatto qualcosa di sbagliato, ma allo stesso tempo mi hanno dato fiducia e mi hanno lasciato lo spazio necessario per imparare a cavarmela da sola.

Ma la parte più importante, più soddisfacente, più dolce e più divertente del mio percorso sono stati loro, i bambini.
Ricordo che una delle primissime sere pioveva e così abbiamo trascorso il tempo a giocare al chiuso e l’umore era un po’ basso; ma mentre stavo andando via uno dei bambini mi è corso dietro e mi ha abbracciato forte e mi ha chiesto quando sarei tornata... un gesto così semplice e soprattutto così spontaneo e sincero che porterò sempre con me. E a quel gesto ne sono seguiti tanti altri: occhi che ti cercano quando ti allontani, braccia che si tendono per chiederti un abbraccio, giochi, compiti e tante altre piccole cose. 

Ho trascorso tre mesi insieme a loro che sembrano essere durati un secondo, ma anche un tempo indefinito, mentre li ho visti crescere, cambiare, imparare ad andare in bicicletta, diventare meno diffidenti, più bravi in un certo ambito scolastico, cadere e rialzarsi per ricominciare a correre come se nulla fosse. 

Per questo, se dovessi dire chi mi abbia insegnato più cose... indicherei proprio loro!"

 
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